Barletta, Mennea propone: «Un codice etico al candidato sindaco e a tutto il centrosinistra»

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“No al voto di scambio – ha esordito Mennea –  bastano due rappresentanti  di lista per ogni lista e non per candidato per evitare appunto il proliferare del voto di scambio; no al conflitto di interessi , bisogna proporre un programma che  metta in primo piano la risoluzione del forte disagio sociale  che la nostra città sta attraversando; il candidato sindaco ci dica subito chi comporrà la sua squadra, rispettando anche l’alternanza di genere .”

Presenti, fra gli altri, anche i membri dell’associazione “Barletta si fa in quattro” i quali insieme a Mennea  hanno messo a punto delle  linee programmatiche da avanzare al candidato Cascella: in primis  un nuovo PUG (Piano Urbanistico Generale)   che sia più democratico e venga posto in essere grazie  anche alle proposte dei cittadini:  “Basta con l’espansione urbana, non c’è più spazio , bisogna piuttosto puntare sulla ristrutturazione più che continuare a costruire”, ha sottolineato Alfredo Digiovanni membro dell’associazione.

Un bilancio comunale più trasparente che renda noto ai cittadini come sono spesi i soldi pubblici – ha proseguito Carmen Craca presidente dell’associazione – incentivare la pubblica amministrazione stimolando e gratificando i dipendenti pubblici penalizzati dalla spending review; in più a mio avviso sarebbe opportuno creare anche una fondazione che si occupi e valorizzi i nostri beni culturali, questo chiediamo al futuro sindaco.”

L’ex consigliere comunale del PD e membro dell’Osservatorio attività produttive, Nicola Ruta , ha incalzato sostenendo: “Abbiamo dato vita a un piano del commercio, pertanto chiediamo al nuovo sindaco che venga attivato, così anche come il piano delle coste.”

Una comune cittadina,  Lucia Guaglione, ha  proposto  invece la possibilità che si crei un Osservatorio ambientale “ ovvero uno sportello dove i cittadini possano denunciare   cosa non va nel territorio, come per esempio l’inquinamento  del mare e dell’aria .”

Trecentocinquanta miliardi di euro sono i finanziamenti che l’Europa ha messo a disposizione dell’Italia, nel lasso di tempo che va dal 2007 al 2013 ,  ma il Sud rispetto al Nord ne ha utilizzati molto meno, solo il 10%  – ha precisato Rosa Cascella del PD ed esperta di finanziamenti europei – chiedo al candidato sindaco che l’ufficio Europa , già esistente,  venga maggiormente monitorato , affinché si crei più occupazione  investendo razionalmente i fondi messi a disposizione dalla Comunità europea.”

Incisivo e netto è stato infine l’intervento dell’autore televisivo  e scrittore  barlettano Tommy Dibari , il quale condividendo quanto esposto dal consigliere regionale  Ruggiero Mennea , ha sostenuto : “ Il futuro sindaco deve ridursi lo stipendio così come gli assessori, così si potranno risparmiare ben 8 mila euro al mese con i quali poter creare un centro d’emergenza ovvero un 118 della politica , a cui segnalare ciò che non funziona nella nostra città, come per esempio il problema luce della Caritas. Credo che ogni assessore debba avere un Diario di Bordo con il quale renda conto del suo operato ai cittadini ; deve inoltre esserci più trasparenza nelle gare d’appalto rendendole anche online, auspico che ci sia un consiglio comunale mobile che si svolga nei luoghi critici della città dove sul posto si valutino e discutano in presenza dei cittadini reali problemi della città , e infine chiedo anche  che si crei un assessorato alla Creatività  una sorta di Bollenti spiriti regionale, che promuova i nostri numerosi giovani  talenti.”

 

Dora Dibenedetto

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