Barletta, la Buona Politica incontra l’on. Arlacchi: “Idee e progettualità grazie ai Fondi europei”

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All’incontro, organizzato dal movimento politico fondato a suo tempo dal compianto ex sindaco Francesco Salerno, erano presenti, fra gli altri, il presidente del circolo barlettano della “Buona Politica” Sabino Dicataldo, nonché aspirante al seggio del  consiglio comunale  e sostenitore del candidato sindaco Pasquale Cascella, Vincenzo Brandi esponente del movimento politico nazionale “Realtà Italia” e  Michele Dicorato, consigliere provinciale della Buona Politica.

“Realtà Italia è molto vicina all’etica  politica con cui opera  la  Buona Politica – ha esordito Brandi -Vogliamo dare un limite alla nuova povertà, ovvero agli  esodati  cinquantenni che non riescono più  a trovare una collocazione lavorativa, e soprattutto è necessario che Equitalia la smetta di rivalersi sui cittadini  pignorandone la prima casa e mettendo ulteriormente in crisi il sistema. Strutture come le caserme non più utilizzate, dovrebbero essere adibite come centri di accoglienza, cosi come è anche previsto  per l’ospedale militare Bonomo di Bari.”

“Con i fondi europei si possono  creare nuovi posti di lavoro – ha proseguito Dicataldo. Il nostro intento con Cascella è quello di creare una cultura basata sull’internazionalizzazione delle  nostre imprese locali incentrate sui settori del manifatturiero e calzaturiero – ha sottolineato Gino Damato membro del coordinamento Buona Politica –   Sino a dieci anni fa avevamo a Barletta 150 calzaturifici con 18000 addetti  e solo con i fondi comunitari potremmo risollevare tali settori puntando sul made in Barletta e riducendo la concorrenza cinese.”

“Risorse, idee e Buona politica in senso lato, sono a mio avviso gli ingredienti per poter far ripartire il sud e l’Italia – ha incalzato l’on. Arlacchi – decine di miliardi di euro arrivano dall’Unione Europea per il nostro paese  e solo un terzo di essi  sono destinati al Sud. Il divario tra nord  e sud è ancora notevole pari circa al 50 per cento, pertanto due anni fa al Parlamento europeo ho invitato i rappresentati dei comuni del sud Italia affinché imparino a trarre profitto dalle proprie risorse cosi come è successo a Salerno che in un certo qual modo rappresenta l’antiNapoli,  specie per quanto riguarda il problema della spazzatura. “

E’ ormai in dirittura d’arrivo la programmazione dei fondi europei 2007-2013; Arlacchi ha dunque  sottolineato  nel corso della serata che : “ Ogni anno tutti i  paesi membri  dell’ Unione Europea versano l’un per cento del proprio Pil  affinché si creino tali fondi, che purtroppo per carenza di progettualità e per un uso irrazionale degli stessi non sono adeguatamente investiti  nel meridione. Non è solo la Regione  ma molto spesso i fondi possono essere direttamente richiesti ed erogati da Bruxelles, tuttavia la nuova programmazione prevede investimenti finalizzati all’aumento dell’occupazione. In Puglia si può fare tanto puntando sui beni culturali e sull’enogastronomia. A Barletta invece la concorrenza cinese può essere debellata  rafforzando la qualità dei propri prodotti soprattutto  quelli  del comparto tessile e calzaturiero. Quindi più progettualità, più partenariato con gli enti locali e un maggior coinvolgimento della società civile e più formazione usando in maniera congrua i finanziamenti europei senza trascendere come si è finora fatto nel clientelismo, sono i fattori determinanti per il rilancio dell’economia e dello sviluppo.”

Dora Dibenedetto

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