Barletta, il candidato sindaco Cannito incontra dipendenti Timac: «Priorità a lavoro e tutela ambiente»

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I dipendenti hanno parlato del loro lavoro, di come si svolge, dei controlli e dei monitoraggi, sia interni sia dell’Arpa Puglia e del rispetto dei limiti previsti dalla legge e dalla VIA, alle cui prescrizioni lo stabilimento è vincolato.

Si è discusso anche dei timori palesati da operai e personale amministrativo, legati a presunti progetti edilizi, residenziali e lottizzazioni tutto intorno allo stabilimento, rivendicando la vocazione industriale di quella zona e sottolineando come, però, questo non sia servito, né in un passato datato né più recente, a impedire insediamenti di natura residenziale a ridosso dello stabilimento.

Per quanto mi riguarda – ha risposto Cannito – non c’è più spazio in questa città per costruire, se attività nel settore edile deve esserci, l’unica possibile deve servire al recupero e alla messa in sicurezza del patrimonio esistente. Ci sono intere zone di Barletta che cadono a pezzi, ci sono piazze e giardini da realizzare, solo questo, null’altro”.

“In un momento come questo, di crisi economica profonda non ci sarebbe neppure mercato e per questo – aggiunge – tutti insieme dobbiamo lavorare a mantenere i livelli occupazionali, sforzarci di non perdere posti di lavoro, non sacrificando valori altrettanto importanti come la salute e l’ambiente. Non ci deve essere conflitto e non ci sarà se ci si impegna ad essere rispettosi delle regole e dei principi”.

“Il vostro è uno stabilimento importante che conta oltre 50 addetti più altrettanti legati al suo indotto. E’ importante anche per il porto – ha concluso Cannito – visto che l’import – export del porto barlettano vive del mercato di questo stabilimento produttivo. A tal proposito sarebbe importante che riprendessero le operazioni finalizzate al dragaggio, così che non si debba più andare a Bari per le navi di un certo tonnellaggio”.

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