Amministrative Bisceglie, centrosinistra con Angarano presenta liste e candidati

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«Una folla curiosa ha accompagnato il comizio di apertura della campagna elettorale – si legge nella nota  – anche questo interattivo, caratterizzato dalla proiezione di video della Bisceglie che è (degradata, abbandonata a sé stessa tra sporcizia ed allagamenti) e quella che sarà (parcheggi, sicurezza per tutti, eco sostenibilità), moderato dall’avvocato Minerva, il quale in apertura si è soffermato sul triste e grave avvenimento della sparatoria a Palazzo Chigi, di una crisi che non è solo crisi economica ma anche crisi delle persone. Ad alternarsi sul palco – si legge ancora nel comunicato – Giovanni Papagni (SeL) per il quale l’etica sarà la colonna vertebrale dell’amministrazione del centro sinistra che manca negli avversari e in quei rappresentanti del clero che distribuiscono santini elettorali in alcune chiese biscegliesi; poi, Claudio Gibin (Circolo Dei Valori) ha illustrato come la città adesso abbia una possibilità di cambiamento rappresentata dai candidati del centrosinistra giovani e qualificati. Victor Mastrodonato (presidente del Circolo dei Valori Peppino Impastato) ha rimarcato l’attività del circolo che ha seguito le attività dell’amministrazione, scaricando delibere e trovando situazioni enigmatiche, ribadendo che non ci sarà nessun  inciucio. Giulia Di Pierro (Pd) ha parlato del suo costante impegno per la città di Bisceglie in questi anni, invitando a diffidare da chi solo oggi si ricorda della politica, chiedendo al cittadino oggi un voto e dimenticandosi di lui domani. Elisabetta dell’Olio ha perorato la causa della causa, settore da troppo tempo dimenticato.”

L’incontro si è poi concluso con l’intervento finale del candidato Sindaco Angarano:  “Il podio non ci basta, noi siamo scesi in campo per vincere e ci saranno tutti i cittadini per vincere e accanto a noi; siamo qui oggi a guardare le persone in faccia, parlando in modo franco senza fare promesse che non si possono mantenere; i nostri avversari non hanno idee e ci imitano perché hanno paura, e ne sono una dimostrazione le 10, 12 liste che hanno fatto, non hanno il coraggio di chiedere il voto e per questo si affidano alle “liste di pianerottolo”; elenchi di candidati illusi da promesse che non verranno mantenute, alcuni dei quali, forse, inconsapevoli della candidatura. La città è abbandonata a sé stessa al degrado, preda di allagamenti; il cambiamento è nei contenuti, ma soprattutto nel fatto che siamo gli unici a poter cambiare le cose perché gli unici a non aver contribuito alla gestione fallimentare degli ultimi decenni. Fondamentale è recuperare un rinnovato rapporto di fiducia tra cittadino ed amministratori pubblici”.

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