Amministrative Barletta, Campese ritira candidatura: «Appoggio Pasquale Cascella»

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A pochi giorni dal termine ultimo per la presentazione ufficiale di liste e candidati, il centrosinistra barlettano sembra ricompattarsi attorno alla figura del portavoce del Presidente della Repubblica. A convincere la Campese e i suoi sostenitori ad appoggiare Cascella sarebbe stata la condivisione di un programma caro all’ex assessora: “L’alleanza con Cascella si è sviluppata sulla base di un programma politico-amministrativo che ha i suoi pilastri nella lotta ai privilegi e nell’affermazione dei diritti di cittadinanza delle classi sociali più esposte alla crisi”, si legge nella nota.

“La decisione di fare un passo indietro – ha spiegato Campese–nasce semplicemente dalla realtà dei fatti. E la lettura dei fatti ci dice che il momento storico è talmente confuso  che non possiamo permetterci di disperdere le forze e consegnare le chiavi della città al centrodestra. Alcuni lo chiamano atto di responsabilità, io lo chiamo sano realismo. Mai come in questo momento – ha aggiunto Campese riferendosi al quadro estremamente frastagliato delineatosi nel centrosinistra barlettano – c’è bisogno di unità, di una politica che ai percorsi individuali privilegi il lavoro di squadra. Il candidato sindaco ci mette la faccia, ma i progetti camminano sulle gambe di tutti coloro i quali credono che la politica non sia affare personale e vedono nei cittadini i principali interlocutori”.

La sensazione è che le forze del centrosinistra, anche quelle fino a poco fa fortemente critiche nei confronti della gestione amministrativa della città da parte del Pd, stiano rientrando nei ranghi principalmente in funzione anti-centrodestra, la cui coalizione appare stavolta più compatta.

La spinta decisiva all’alleanza con Cascella, secondo quanto dichiarato, sarebbe stata la fattiva convergenza su numerosi punti programmatici, primi fra i quali i temi legati all’occupazione, la tutela dei soggetti deboli, la lotta alla speculazione edilizia (prevista una moratoria senza concessione di alcuna variante fino all’approvazione del Prg), il nuovo piano urbano del traffico, la questione morale. Quest’ultima sarà affrontata da subito con la sottoscrizione di un codice etico da parte di tutti i partiti della coalizione.

Ma l’intesa ha trovato la sua ragion d’essere anche su numerose altre proposte progettuali avanzate dalla Campese: da quelle legate al lavoro e all’innovazione delle piccole e medie imprese, al rilancio del commercio e delle attività agricole. E ancora, punti centrali: salvaguardia dell’ambiente e qualità della vita, per migliorare la quale si dovrà intervenire anche sulla riorganizzazione dei tempi della città, avendo come orizzonte il benessere sociale, lo sport per tutti  e la crescita culturale.

Campese ha quindi ringraziato tutti i sottoscrittori e sostenitori del comitato “Un voto per Maria” con cui in questi mesi ha lavorato alla elaborazione del programma; e ha sottolineato che “nulla del progetto di rinnovamento sociale ed economico sviluppato in favore della città andrà disperso. Anzi – ha detto – esso sarà il timone delle mie prossime battaglie politiche”.


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