Trinitapoli, Laboratorio d’Idee analizza il voto: «Nostro Movimento aperto ai cittadini per nuove regole nel centrosinistra»

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“Trinitapoli dovrebbe diventare, e qualcuno si è anche ostinato a descriverla, come la riscossa del centrodestra alle regionali prossime, niente di più sbagliato. L’inefficienza e l’inefficacia della azione amministrazione locale sommata alla poca trasparenza nei rapporti con i cittadini e la società civile. E’ un biglietto sicuro verso la disfatta totale di questa maggioranza a trazione PDL.

Non è bastata (e non poteva bastare) la forza comunicativa orchestrata da soldati di ventura e anche con molti attori compiacenti: giganti dai piedi d’argilla; che la rivoluzione tecnologica, social business, nuovi media e nuovi strumenti stanno facendo implodere. Pachidermi che non fiutano il cambiamento, bradipi incapaci di cambiare direzione e ritmi.

Lo si deve dire con la speranza che questa nuova stagione deve spazzare via per sempre i berlusconiani e la loro gruppaglia di rappresentanti sempre più arroganti, che guardano tutti dall’alto del loro potere, solo momentaneo.

L’elettorato trinitapolese ha parlato chiaro. Il centrodestra porta acqua al proprio mulino e interpreta la frenata del centrosinistra come una propria vittoria. Delle due l’una: o c’è un difetto (grave) di analisi politica o c’è un nuovo tentativo di manipolazione (il che è semplicemente suicida) dello scenario reale. Il Movimento 5 Stelle è il vero trionfatore di questa consultazione.

C’è da ragionare su questa non – organizzazione che ha fatto leva sulla parte emotiva di un elettorato stanco di promesse e sfiancato da una crisi che non solo ha ridimensionato gli stili di vita, ma (soprattutto) ha sottratto l’aspettativa di una vita serena a medio e lungo termine. Quale sia la “caratura” di M5S impiegheremo poco a scoprirlo. Perché fare politica è cosa diversa da urlare contro la politica.”

Rincara la dose il Movimento verso la maggioranza ma anche l’opposizione: “Tornando a noi, questa maggioranza aveva promesso di portare a Trinitapoli una “rinascita”, ma oggi non si può escludere un passo indietro da parte di questi nuovi ma già vecchi attori.

Il Laboratorio di Idee aveva già descritto il suo punto di vista che parlava di un’ amministrazione completamente inadeguata e soprattutto impreparata a gestire la città di Trinitapoli e la sua crisi economica. Ma anche l’opposizione dovrebbe fare mea culpa è riflettere, porsi delle domande ma soprattutto ascoltare la base degli elettori che non vogliono questi amministratori ma neanche si affiderebbero a loro molto volentieri.

Il Laboratorio di Idee apre a tutti i cittadini , società civili e partiti di centro – sinistra per scrivere delle regole nuove. Poche, ma semplici e soprattutto ragionevoli ed al passo coi tempi. Subito dopo mette sul tavolo tre punti urgenti sviluppo economico, ambiente e agricoltura di qualità.

Per aprire definitivamente ai giovani si propone come regole di partenza :

1. Limite di due mandati per i candidati consiglieri

2. Essere incensurati e non avere procedimenti in corso

3. Non essere stati candidati in liste di centro-destra.”

Se i partiti e la società civile si darà queste semplici regole , avremo garantito un ricambio generazionale ed eviteremo i trasformismi in partenza, la palla ora passa ai segretari di partito in particolare a Maria Andriano PD e Luigi Panzuto di SEL .

Michele Mininni

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