Amministrative Barletta, il Pd incontra liste e movimenti del centrosinistra: ancora nulla di fatto per il candidato sindaco

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Dopo l’incontro con Mennea, Caracciolo e Tupputi  e la  decisione  presa in quella sede di proporre  come candidato sindaco del Pd  Pasquale Cascella, ovvero il barlettano  portavoce del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,  il segretario provinciale del Pd, Andrea Patruno,  ci ha riprovato ieri sera  convocando anche esponenti di liste e movimenti civici, nonché  la cittadinanza attiva attenta e partecipe alle dinamiche interne al centrosinistra per la scelta più consona di un  candidato sindaco di coalizione.

Primarie sì primarie no, è la diatriba a cui si assiste all’interno del Partito Democratico,  ma dopo l’asso nella manica di Patruno , Pasquale Cascella, pare che all’orizzonte non ci siano altri nomi “papabili” pronti per la carica di primo cittadino, tranne colui che intende provare a “riscrivere Barletta” come il giovane Giuseppe Tupputi o, ma le eventuali alleanze sono ancora da definire,  l’ex assessore regionale allo Sport Maria Campese con la lista civica “Un voto per Maria”.

“La proposta di Cascella non è una  proposta del Pd – ha esordito nel corso della serata Patruno – ma è piuttosto un’ opportunità, entro 48 massimo 78 ore decideremo; il nostro  motto “Italia bene comune” è un cantiere in costruzione  a cui chiunque con idee consone alle nostre può contribuire per la sua realizzazione,  scrivendo insieme delle linee guida per il futuro della nostre città. Noi del Pd siamo inclusivi e  con altre forze vogliamo solo cercare di  riconnettere il centro sinistra a Barletta; lo scioglimento del consiglio comunale avvenuto qualche mese fa con la destituzione di Maffei ha  vanificato le linee programmatiche  già esistenti del centro sinistra; la nostra pertanto è una cessione di potestà  a coloro che vogliano contribuire al cambiamento e alla ricostruzione del centro sinistra e di Barletta.

Partito Socialista, il neo Movimento Partito del Lavoro nonché sottoscrittore di Italia Bene Comune, Vivi Barletta, Attiva Barletta, Insieme si può Barletta, Barletta si fa in quattro, La Puglia per Vendola, Udc, Un voto per Maria, il Partito Social Democratico che decide ora di ritornare a sinistra dopo un tentativo nel centrodestra, Udeur, I Verdi, Beni Comuni,  Rifondazione Comunista e Sel, sono le correnti e i movimenti che ieri sera erano presenti all’incontro.

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Netta  la critica di Sabrina Salerno, presidente dell’associazione “Beni Comuni” verso il Pd e il centro sinistra locale: “Per essere credibili nome, regole e programma devono andare insieme; potevate accoglierci per lo meno con una proposta indicativa sulla quale confrontarci e non solo sul programma. Credo che di centrosinistra avete solo il nome ma di fatto il vostro modo di fare sembra orientato a tutt’altro”  – ha incalzato Salerno.

La discussione si è conclusa con un “brainstorming” di idee seppur intricate ma incentrate su un unico intento ossia quello di ridare Barletta ai cittadini e alle forze politiche del centrosinistra. “Vi contatteremo quanto prima nei prossimi giorni  per delineare  meglio il tutto” – ha concluso il segretario provinciale del Pd Patruno .

Dora Dibenedetto

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