Trinitapoli, polemica su Consiglio comunale. Minervino replica: «L’opposizione mente per fare campagna elettorale»

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Resto sorpreso, a tratti allibito dall’ultima castroneria pubblicata sul mio essere incauto –ha spiegato l’esponente del Popolo della Libertà-. Bisogna capire dove sta l’incapacità, o probabilmente la malafede, se si mente così spudoratamente. È chiara la dimostrazione che si sta cercando di distorcere la realtà, rispetto a quello che è realmente successo, per fare campagna elettorale. Che cosa si doveva votare in quel consiglio? La proposta di deliberazione era in bianco e c’erano da fare solo delle determinazioni sulla questione. Il comune voterà nei prossimi giorni la cessione dei terreni e per fare questo bisognerà tornare in commissione e poi ancora in consiglio. Abbiamo scoperto che dagli anni ottanta ad oggi non era stata fatta né la trascrizione, né la voltura sulla proprietà dei terreni. L’unica fuga che c’è stata è quella in avanti delle opposizioni, a cui l’assessore Tedesco, in conferenza dei capigruppo e nello stesso consiglio in questione, ha spiegato che si sarebbe dovuti tornare in commissione nei prossimi giorni e poi in consiglio. Invece no, loro hanno parlato la prima volta e volevano intervenire una seconda, perché evidentemente si erano accorti di non avere tutti gli elementi sulla cessione dei terreni. L’unica certezza è che non si sarebbe votato nulla. Siamo andati via, non fuggiti, perché schifati e stanchi di un certo modo di fare. I comunicati ridicoli, che provano a distorcere la realtà, sono la dimostrazione della nostra ragione”.

L’ultima battuta del vicesindaco sulla questione del bavaglio alle opposizioni: “Questa poi è il massimo –ha concluso Minervino-, noi mettiamo il bavaglio a loro? Provate a leggere le delibere di consiglio comunale e vedete quanto parlano. Nessuno si è mai permesso di bloccarli o zittirli, lo dimostrano i fatti”.

Michele Mininni

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