Trinitapoli, il Pdl analizza il voto politico: «Siamo il primo partito, fanno sorridere le analisi del Pd»

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“Un successo che ci aspettavamo, che conferma il buon trend avuto in Puglia dal Pdl –ha spiegato Chiaromonte-. Trinitapoli, nella provincia pugliese dove il partito di Berlusconi ha preso la percentuale maggiore, ha superato di 3 punti la media provinciale e addirittura 14 punti sopra la media nazionale. Numeri che si commentano da soli e che dimostrano l’affezione della cittadina trinitapolese, da venti mesi amministrata dal centrodestra, al Popolo della Libertà”.

In netta sintonia è anche l’altro coordinatore Carmelo Piticchio, che ha voluto sottolineare come gli attacchi ingenerosi e la politica della delegittimazione alla fine non siano state premiate dal consenso. “Nelle ultime settimane di campagna elettorale si è cercato di delegittimare l’amministrazione comunale per guadagnare consenso –ha spiegato Piticchio-. Certe accuse vergognose dei candidati locali di centrosinistra ai nostri consiglieri sono rimaste isolate. Alla fine il risultato elettorale ha dimostrato che l’affezione nei confronti del centrodestra, che non aveva candidati trinitapolesi, è rimasto intatto”.

L’ultima riflessione dei coordinatori azzurri serve per rispondere alle analisi sul voto fatte dal Partito Democratico. “Fanno sorridere certe analisi sul nostro risultato fatte dai nostri avversari –hanno concluso i coordinatori-. Capiamo che in questo momento si deve cercare di guardare il bicchiere mezzo pieno, ma l’unico dato che ci permettiamo di sottolineare è che il Pd trinitapolese ha ottenuto 12 punti meno della media nazionale ed è sotto la media provinciale e regionale che sono disastrose. Se a questo si aggiunge che avevano anche in lista un candidato locale, crediamo ci sia poco da sorridere o da commentare positivamente. A volte forse bisognerebbe fare anche un bagno di umiltà”.

Michele Mininni

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