Trinitapoli, duro il centrodestra su polemica scrutatori: «Centrosinistra usa la politica come arma di offesa»

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 “ È il solito refrain della sinistra populista, demagogica e bugiarda. E’ vero sono diversi, ma gli stessi del passato perché gestititi da quel passato. Sono diversi da noi perché usano la politica come arma di offesa ricorrendo alla bugia, alle aggressioni mediatiche e alla mistificazione della realtà. Sono diversi da noi perché hanno fatto del clientelismo il trionfo dei loro successi elettorali e la sconfitta della giustizia sociale e della meritocrazia. Sono diversi da noi perché strumentalizzano il bisogno, la malattia, il disagio sociale e la disoccupazione per biechi ritorni. Sono diversi da noi perché utilizzano metodi medioevali come la gogna alla ricerca continua e costante di esporre in piazza e alla folla, con calunnie, diffamazioni e ingiurie, l’amministrazione comunale affinché divenga bersaglio delle tensioni sociali”.

I riferimenti delle segreterie sono agli ultimi avvenimenti accaduti a Trinitapoli. “Sono diversi da noi perché non hanno seguito e, nonostante le azioni subdole e vigliacche poste in essere, vengono snobbati dalle persone perbene, che non versano in stato di bisogno e che hanno finito di credere in chi predica bene e razzola male o peggio in chi predica la trasparenza e la legalità, e pratica la furbizia e il raggiro per il tornaconto personale e dei propri familiari e accoliti –prosegue il comunicato-. Sono diversi da noi perché non hanno mai avuto credibilità fra la gente: come può dare lezione di moralità chi con la “Sanità Service” ha creato un serbatoio di voti? Chi con denaro pubblico ha vissuto e speso una vita? Chi ha utilizzato il Comune come la propria banca? (…non parliamo di banche a sinistra) Chi ha fatto dei seggi elettorali un Fort Apache composto da marito e moglie, sorelle, cognati, cugine e nipoti”.

Il riferimento delle segreterie è alle nomine dei presidenti: “Vi sono state elezioni nelle quali in molti seggi vi erano 3 scrutatori, il segretario ed il presidente tutti affetti da sinistrite acuta, compreso i figli degli amministratori, senza che nessuno gridasse allo scandalo per le raccomandazioni, il clientelismo e temesse per il controllo dei seggi. Quest’anno qualche consiglere comunale (che in commissione elettorale ha simulato il sorteggio ma di fatto, con l’ausilio del servizievole piccinino, ha nominato, dopo una lunga pausa e attenta disamina dagli elenchi degli scrutatori, amici, compari e affini) continuerà ad occupare il solito seggio con i suoi cari? Oppure dignitosamente lascerà il posto, dopo tanta polvere sollevata, a qualche disoccupato laureato? Il Sindaco come sempre ha rispettato, e ha fatto rispettare, la LEGGE e ha nominato gli scrutatori anche tra i cittadini presenti al momento della nomina presso la commissione elettorale. Non ci stiamo alle “piccinine tarantinate” che usano i partiti per raggiungere il potere e poi li dileggiano per conservarne i privilegi e non strumentalizzeremo il bisogno mettendo alla berlina tanti uomini e donne, gli uni contro gli altri, sottolineando il loro status. A qualche Voyeur il compito di scadere in questa missione… ne scoprirà delle belle. Chi semina vento raccoglie tempesta!”.

Michele Mininni

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