Elezioni politiche 2013, Alternativa comunista presenta liste Puglia: «Rosso, non il pallido arancione di Ingroia»

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Capolista alla Camera è Michele Rizzi, lavoratore precario e già Candidato Presidente della Regione alle ultime elezioni, a seguire Francesco Carbonara, Rsu dell’Om Carrelli di Bari, Pasquale Gorgoglione, studente universitario in lotta della Facoltà di Architettura di Bari, Nicola Armenise, filmaker, Valeria Bianchino, insegnante precaria.
Capolista al Senato Salvatore Cossa, operaio cassaintegrato salentino, Mauro Mongelli, Rsu Telecom Puglia, Luigi Lionetti , coordinamento lavoratori Bar.sa di Barletta, Giuseppe Spadaro lavoratore precario della sanità. 
“L’obiettivo di Alternativa Comunista è uno solo: dare visibilità a quelle lotte di lavoratori, cassaintegrati, studenti che abbiamo sostenuto in questi anni. Infatti, le nostre liste sono espressione di queste lotte in Puglia con candidati operai, studenti, precari, disoccupati, cassaintegrati”, si legge nella nota. 
“Alternativa comunista ritiene di essere una vera alternativa rivoluzionaria, totalmente distante dagli arancioni di Ingroia che, oltre ad avere un programma molto vicino programmaticamente a quello di Bersani (dal quale è stato scaricato assieme al prc, l’idv e il pdci), candidano capolista in Puglia il senatore Di Nardo favorevole ai condoni edilizi!”, evidenziano. 
I principali punti programmatici di Alternativa comunista sono:
La NAZIONALIZZAZIONE senza indennizzo di tutti i settori strategici dell’industria (ILVA, FIAT, FINMECCANICA, FINCANTIERI ecc.), con GESTIONE OPERAIA delle aziende che chiudono o licenziano;
La NAZIONALIZZAZIONE delle banche in un unico istituto creditizio che possa erogare credito a buon mercato per lavoratori e piccoli commercianti; REQUISIZIONE dei grandi capitali e loro impiego per il pubblico interesse;
NO al pagamento del DEBITO dei padroni! Uscire dall’Unione europea e disdire tutti i trattati liberisti firmati negli ultimi anni!
SCALA MOBILE dei salari e dell’orario di lavoro: LAVORARE TUTTI, LAVORARE MENO! REDDITO SOCIALE per i disoccupati! STABILIZZAZIONE di tutti i lavoratori precari! Estensione dell’ARTICOLO 18 anche alle realtà lavorative con meno di 15 lavoratori;

Libera partecipazione degli studenti e delle studentesse alla vita e alla gestione delle proprie scuole! Abolizione di tutte le misure repressive contro gli studenti! REDDITO STUDENTESCO attraverso il libero accesso a trasporti, alloggi universitari per fuori sede, libri di testo e luoghi di cultura;
La Cancellazione di tutti i tagli a sanità, scuola e università pubbliche; ritiro di tutti i finanziamenti a sanità, scuole e università private; 
La Cancellazione di tutti i finanziamenti per le Grandi Opere e loro destinazione verso un piano nazionale di edilizia popolare e scolastica;
La Cessazione di ogni missione di guerra; requisizione delle basi militari americane sul nostro territorio.
Abolizione di tutte le leggi razziste! LIBERA CITTADINANZA per i lavoratori immigrati!

Questa è l’unica soluzione per far pagare a padroni e banchieri la loro crisi!
Fonte: comunicato stampa

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