Barletta, “Prestito sociale”: Stella Mele presenta la sua eventuale proposta di legge

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“Il primo atto che mi impegno formalmente a produrre in caso di elezione è quello di costruire una strada che combatta la povertà attraverso una formula che va sotto il nome di “microcredito”. Un “prestito sociale” basato sulla fiducia che viene data alle persone prive di garanzie materiali per la restituzione del credito concesso dalle banche ma che hanno un’idea buona per guadagnarsi da vivere”. Questo il pilastro portante dell’impegno della candidata Mele.

L’incontro si è inaugurato con l’intervento del Segretario cittadino de “La Destra” Filograsso, il quale intravede nella destra sociale l’unica vera occasione per invertire la rotta intrapresa dal Paese in questi ultimi anni, sino ad arrivare all’ultimo Governo Monti. Filograsso vede nel prestito sociale lo strumento con il quale contrastare il grande potere che le banche hanno assunto.

A seguire l’intervento della candidata Mele: “La situazione politica è drammatica e, ad oggi, occorrono nuove politiche sociali, un nuovo modello di sviluppo che punti sui giovani e sulle famiglie.”. La soluzione prospettata da Mele ha un nome ed è “Prestito sociale”. Un meccanismo che prevede prestiti concessi a gruppi composti da poche persone, in modo da creare un gruppo responsabile. Qualora un componente non potesse restituire la somma concessagli, potrebbe fare affidamento sugli altri, ma non decidere di evitare la restituzione della somma in virtù del forte vincolo personale che lo lega al gruppo. La scadenza del prestito sarebbe su base annuale, ma con rimborso in piccole quote a scadenza settimanale, da pagare a cominciare dalla settimana successiva all’erogazione del materiale del prestito. I tassi d’interesse saranno comunque inferiori a quelli praticati dalle banche.

Su questo punto la Mele afferma: “Dentro questa logica è possibile cominciare a cambiare i rapporti di forza tra banche e popolo, rendendo gli istituti di credito degli alleati dell’imprenditoria giovanile. Vogliamo banche che siano dalla parte dei cittadini e non nemici della Nazione, capaci soltanto di utilizzare i risparmi degli italiani per le loro squallide speculazioni.”
Michele Noviello

 

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