A Barletta Ingroia per Rivoluzione Civile: «Confisca dei patrimoni per punire corrotti ed evasori»

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Una Sala rossa, quella del castello, gremita di gente incuriosita e  interessata al  programma elettorale presentato dal  magistrato; una proposta quella di Ingroia che accomuna le idee di: Federazione della Sinistra, IdV, Verdi, Movimento Arancione e società civile,  imperniata su una rivoluzione pacifica che capovolga  l’attuale classe dirigente in modo particolare quella corrotta e poco attenta al fenomeno dell’evasione fiscale  nefasto per lo sviluppo economico.

La sua discesa in campo di matrice politica anti “Montiana” e anti neoliberista, la definisce una vera e propria “chiamata vocazionale” voluta dalla gente  comune: “Questo è un momento storico per ricostruire l’Italia su principi di uguaglianza e legalità” – ha sottolineato Ingroia.

Il fenomeno della  corruzione è di certo quello che ha preso il sopravvento in questo Paese, duro pertanto il suo attacco al governatore della Lombardia Formigoni e ad  Orsi presidente di Finmeccanica,  entrambi indagati per il medesimo reato.

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Vogliamo abolire l’IMU  sulla prima casa ma vogliamo l’imposta patrimoniale sui più ricchi, senza tartassare sempre gli stessi  ovvero i ceti medio bassi – ha  commentato il leader di Rivoluzione civileBisogna avviare un processo virtuoso che colpisca gli evasori confiscando agli stessi i beni; è di ben 60 miliardi annui il fatturato dedotto dalla corruzione e 120miliardi in meno di gettito fiscale così ridotto a  causa dell’evasione. Molta anche l’economia sommersa che soffoca lo sviluppo e determina una riduzione dello stato sociale. La nostra proposta di legge verte sulla : Confisca dei  patrimoni dei corrotti  dei mafiosi e di  coloro che evadono in maniera iniqua il fisco, costituendo pertanto con  i beni confiscati dei fondi pubblici  a favore di quelle  imprese che abbiano difficoltà nell’accedere al credito delle banche, le stesse che dalla BCE ricevono  fondi tassati all’ 1% ma che mediante speculazioni finanziare arrivano alle imprese tassati fino al 10% inficiando l’erogazione degli stessi agli imprenditori in difficoltà; la Legalità deve essere pertanto  il  principio sul quale deve innestarsi lo sviluppo del Paese – ha proseguito Ingroia –  E’ necessario ripristinare l’art 18  e risolvere il problema degli esodati abolendo la legge sulle pensioni messa a punto dal ministro Fornero.

Tagliare gli stipendi d’oro degli alti burocrati diventerà una delle nostre prerogative, senza tralasciare un’altra nota molto importante della nostra proposta basata essenzialmente su quanto previsto dall’art 16 della Costituzione ovvero contro la guerra e contro lo sperpero dei  finanziamenti pubblici  utilizzati iniquamente per l’acquisto dei cacciabombardieri  F35 e per il sostentamento delle truppe in Afghanistanistan.”

Dora Dibenedetto

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