Trinitapoli, Francesco di Feo si dimette da presidente UDC Bat: «La nostra terra non può essere una colonia romana»

0
156

“Oggi non posso più tacere– scrive Francesco Di Feo- e ciò che mi induce a scrivere non e’ la discesa vertiginosa dei consensi a favore dell’Udc, una presa di distanza di tanti nostri iscritti dal partito o la girandola di nominativi presentati e poi ritirati in un festival di emozioni e delusioni. Ciò che mi costringe ad intervenire non e’ neppure la volontà di avallare posizioni espresse dall’udc di Trinitapoli o per richiamare l’attenzione dei vertici del partito nazionale, ma e’ il frutto di una amara e sofferta decisione che non può più’ essere procrastinata. Quanto verificatosi in queste settimane e’ in perfetta consonanza con i dettami che il partito si e’ dato in questi anni: rimane deluso solo chi si illude.

Non mi sono mai illuso che il partito, da sempre contrario alle primarie, da sempre contrario ad alleanze chiare, certe, durature e ragionevoli, incapace di rinnovarsi nel simbolo (CASINI-ITALIA-CASINI), nelle persone, nei quadri dirigenziali e nei programmi, potesse avere in questa campagna elettorale, un sussulto di partecipazione e condivisione. A rafforzare questa mia granitica, serena (ma amara) e non nuova convinzione, vi era la mancata riforma della legge elettorale e la scelta di andare a rimorchio del professor Monti (avrei gradito a quel punto la lista unica anche alla Camera): una scelta gravida di oligarchia, all’insegna del “si salvi chi può”, della politica del salvagente e del paracadute.

Posizione, questa, da me sempre espressa direttamente nei confronti dei vertici nazionali, regionali e provinciali in ogni occasione in cui mi si e’ data la possibilità’ di partecipare e/o intervenire. I disastri elettorali – e post elettorali – per scelte non legate al territorio (parlo della Puglia con particolare riguardo alla provincia BT), sono innanzi agli occhi di tutti. Ma come si poteva minimamente attendere una attenzione al territorio dopo quanto accaduto agli attuali Sindaci di Andria, Trani e Bisceglie? Su quanto accaduto a 150 tesserati udc di Margherita di Savoia? Un partito verticistico deve pensare ai vertici e non alla base.Rincara la dose ancora Francesco Di feo- La bocciatura del dott. Laurora, segretario provinciale e punta di diamante del partito, la dice lunga sulla considerazione per la nostra provincia: e’ la bocciatura di tutti quei progetti che vedevano il partito in ascesa con le elezioni provinciali del 2009.

Non si può far finta, ancora una volta, che non sia accaduto nulla e promuoversi, addirittura, già per le prossime elezioni. Da ciò discende che la nostra terra non può essere alla stregua di una colonia romana e che il partito deve aprire una seria discussione al suo interno; non e’ possibile, infatti, restare inermi e cristallizzati nella vetrina del partito in attesa che qualcuno tolga la polvere a proprio uso e consumo. Se ognuno di noi farà il suo dovere, chiodo su chiodo, potremo costruire un avvenire più prospero per il nostro paese, non dimenticando i valori morali e ideali del partito che qualcuno per leggerezza, per interesse di corrente, per ritorni personali o per mancanza di responsabilità ha sacrificato sull’altare dell’arrivismo. Sono abituato sempre ad essere consequenziale nel pensiero e nelle azioni e, pertanto, sic stantibus rimetto nelle mani del Segretario Nazionale Cesa la carica di Presidente Provinciale del partito”. 

Michele Mininni

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here