Trinitapoli, candidature Udc: Nicola Di Feo rinuncia e attacca i vertici del partito

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“Come si possono trascurare nella BAT  Sindaci e consiglieri provinciali eletti nell’UDC ? Come si possono trascurare e danneggiare dirigenti di partito che da sempre hanno sostenuto le battaglie dell’Unione di Centro ? Un esempio vale per tutti: la Carlucci Gabriella ex sindaco di Margherita di Savoia, revocata ultimamente dalla sua stessa maggioranza, ex PDL, ha dato inizio alla storia politica con una presenza al Comune di Margherita di Savoia da braccio destro di Berlusconi.

Chi non è venuto in Margherita di Savoia da parte dell’intero centro-destra a sostenere la Carlucci sindaco ? Tutti……!!.qualche mese dopo la sua elezione, abbandona il PDL e approda nell’UDC , proprio in quel Partito che qualche mese prima aveva distrutto per esprimere riconoscenza e ottenere le benevolenze di Berlusconi che lo voleva distrutto nell’intera ITALIA.

La stessa recitò bene il ruolo di fedelissima berlusconiana e dettava Legge : i suoi dettami : “per stare in lista con me gli iscritti e i dirigenti dell’UDC devono strappare la tessera”.. I “fedelissimi” sul territorio a lavorare e a costruire tutto ciò che veniva distrutto dall’Attila potentata e dai fuorusciti bidonati dai vertici del Partito.

Il Partito a Roma poco se ne fregava di tutto questo e poco interessavano le battute e le illazioni che venivano fatte sugli uomini e donne dell’UDC. Grandi sacrifici furono fatti da tutti e si ricostruì il Partito dell’UNIONE di Centro a Margherita di Savoia e nell’intera BAT.

Nel bel mezzo della via un comunicato nazionale “ L’on.le Carlucci abbandona Berlusconi e passa nell’UDC”. La Signora entra a pieno titolo nell’UDC gli offrono mari e monti e libertà di manovra su tutto e tutti. Scopiazzando l’altro suo collega On.le Cera, stessi metodi e comportamenti, si divertiva a far cacciare dal Partito il Segretario Sezionale Derosa Giuseppe, regolarmente eletto dai tesserati, per farsi nominare commissaria del Partito in Margherita. Come ben dire : il Partito dell’UDC ha premiato chi ha tradito.

Non si può sottacere. Il comportamento di questi sedicenti soloni della politica romana che non hanno un minimo rapporto con gli elettori e con la dirigenza di partito. Sempre restii a rispondere alle chiamate dei vari dirigenti, sempre pronti a trovare scuse, sempre pronti a fare salotto per recitare una parte altamente penosa.

Il colpo finale lo riceviamo con la Lista dell’UDC per la Camera,  notiamo quattro candidati : il primo riservato al Segretario Nazionale e diciamo che questo può anche passare considerato che tutti candidano i propri leader (sic!); al secondo posto doveva esserci il figlio di Cera, ipotesi abbandonata per la ingarbugliata posizione da secondo posto e quindi,poverino, allontanato perché difficile da sostenere un giovane che andava a sostituire il padre capo-bastone garganico.

Al terzo posto l’assessore della Città di BARI Barattolo Filippo che non si è preoccupato di giustificare i vari salti della quaglia : socialista – udc – assessore con Emiliano (PD) e SEL . Però molto amico di Casini per noti ragioni che nulla hanno a che fare con la politica e quindi doveva essere premiato; quarto posto la Carlucci in onore al tradimento verso Berlusconi, nonostante le maldicenze verso lo stesso Casini; per lei , Casini era la pecorella nera da portare al macello. Poi il tradimento e il consequenziale approdo nell’UDC le hanno garantito una buona posizione al posto di Laurora, il quale può sacrificarsi in nome della scodinzolante fedeltà. Pronta all’incasso della cambiale “ quarto posto utile nel listino”.

Le candidature di servizio le abbiamo offerte noi e pur essendo stati inseriti all’11 posto abbiamo detto no alle angherie che si sono commesse nei confronti degli iscritti e dei dirigenti della BAT e nel rispetto della nostra mai mutata ideologia saremo fermi nelle scelte e nelle decisoni che andranno salvaguardare gli interessi della popolazione della BAT.
Non può fare e dire queste sciocchezze Laurora : noi la firma la ONORIAMO. Non ha diritto di recitare la parte del buonista….per un piatto lenticchie. Ora dimostrasse veramente quanti voti riesce a portare a TRANI. Il resto è noia.Io ho rinunziato alla candidatura perché le prepotenze e le ingiustizie le combatto.Alla Regione abbiamo perso due consiglieri regionali, in Capitanata un gruppo folto di amici, nell’intera BAT lo scombussolamento generale e si recita la parte del fervido e fedele servitore del Partito ? No sono bazzecole che non le ingoia nessuno.”

Michele Mininni

 

 

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