Politiche 2013, la canosina Di Chio candidata alla Camera nella lista “Centro Democratico”: il programma

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Maria Rosaria Di Chio, laureata in Scienze Politiche con indirizzo socio-politico, è mediatore professionista civile e commerciale, giornalista pubblicista, socio fondatore, amministratore unico e responsabile di un organismo di mediazione, presidente uscente di Assomediazione (associazione italiana degli organismi privati di mediazione e di formazione per la mediazione) e presidente del comitato di indirizzo Co.N.Pro.Med (comitato nazionale pro mediazione).

 La “Giustizia e metodi alternativi di risoluzione delle controversie” è uno dei punti del programma elettorale che la candidata si sente di rappresentare a pieno titolo. “Il sistema giudiziario italiano è ormai arrivato al collasso essendo oberato da un carico processuale che impone tempi enormi per l’emanazione di una sentenza – ha dichiarato Di Chio – . Si parla di 8-10 anni per una sentenza civile; 4-8 anni per una sentenza penale. Il tutto è accompagnato da una vergognosa situazione che fa delle nostre carceri qualcosa di similare a “lager”.

Occorre una drastica riorganizzazione dell’intero sistema, in conformità con le disposizioni legislative europee, che solo nella lettera e non nella concretezza, sono state recepite nel nostro ordinamento. Questa riorganizzazione deve essere accompagnata anche dalla diffusione di una nuova cultura della giustizia, fondata sulla comprensione e applicazione di nuove metodologie di risoluzione delle controversie alternative alla via giudiziale, elaborate in conformità con i dettami comunitari e costituzionali. Il DLL n. 28/2010, dichiarato incostituzionale per eccesso di delega, deve essere rivisitato e reso conforme a cotali dettami affinché la mediazione divenga un percorso rapido, sicuro e certo per risolvere i conflitti e possa essere condiviso dalla gran parte dell’avvocatura e della magistratura”.

Altri temi fondamentali in linea con il programma elettorale sui quali la candidata pone l’attenzione e si impegna a portare avanti a livello locale, e non solo, attraverso la sua attività politica futura, sono:

 PIANO ETICO PER LA POLITICA – Non si imbroglia. Non si ruba. E si mantengono le promesse.

PIANO PER L’OCCUPAZIONE – con particolare attenzione a quella giovanile e alle mamme lavoratrici.

SERVIZI SOCIALI PER LA TUTELA DELL’ETA’ AVANZATA – con un progetto che prevede l’istituzione di uffici preposti c/o i Comuni al fine di fornire, attraverso associazioni di volontariato, assistenza agli anziani. La gestione di tali servizi è da prevedersi con l’utilizzo di meccanismi di assoluta trasparenza.

INTERVENTI PER IL RECUPERO E LA SOPRAVVIVENZA DELLE SALE CINEMATOGRAFICHE NEI CENTRI URBANI – intervenire riqualificando e potenziando il circuito urbano nella provincia (da dove è sparito).

Le multiplex (prevalentemente periferiche) hanno sostituito del tutto le sale cinematografiche nei centri urbani. “ Le sale dei centri urbani possono vivere e prosperare solo se si modernizzano e si adeguano ad un consumo più sofisticatoafferma Di Chio -. Per questo occorre produrre un grande sforzo di progetto, di finanziamento e di iniziativa imprenditoriale. Le regioni, le province, i comuni sono su questo tema gli interlocutori decisivi dell’industria. Forse anche cogliendo l’occasione della digitalizzazione ormai prossima bisogna lanciare un piano di incentivi che orienti decisamente allariapertura e alla riqualificazione del circuito di sale dei centri urbani grandi e piccoli”

INTERVENTI SOCIO-POLITICI A FAVORE DEL MANTENIMENTO DEI LIVELLI MINIMI DI ASSISTENZA E DEL FUNZIONAMENTO AUTONOMO DI UNA CITTADINA – evitare la chiusura di strutture ed enti come ospedali, sezioni distaccate dei tribunali, sedi Inps.

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