Canosa di Puglia, trasporto urbano gratuito per disabili. Di Nunno: «L’Amministrazione faccia chiarezza»

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“Nella seduta del Consiglio Comunale del 30 novembre 2012 il collega Consigliere Ventola ha segnalato quanto riferito da alcuni utenti, circa il mancato esercizio del servizio di trasporto urbano gratuito in favore di persone appartenenti alle categorie dei soggetti invalidi e disabili e degli assistiti del Centro di Salute Mentale.

E’ noto, infatti, che da alcuni anni a questa parte, costantemente tale servizio è stato messo a disposizione delle richiamate categorie svantaggiate per scelta della precedente Amministrazione guidata dall’ex Sindaco, disponendo un importo annuale di poco meno inferiore a ventimila euro. Il servizio è stato fruito ogni anno da circa 160 soggetti e relativi loro accompagnatori.

In quella sede, al fine di assicurare la ripresa del servizio, fu proposto un emendamento al provvedimento sull’assestamento del bilancio di previsione per finanziare i ticket di viaggio, se le somme al momento disponibili sul capitolo dedicato al settore Servizi Sociali fossero destinate al altri interventi.

Su tale proposta il Sindaco La Salvia fornì assicurazioni sulla disponibilità in corso del servizio e sostenne ridondante l’iniziativa. A riprova di ciò, nella seduta successiva, su invito dello stesso Sindaco attuale, l’Assessore al ramo dott. Minerva, mostrò alcuni abbonamenti ancora disponibili per le categorie di destinatari e rimarcando l’inutilità di qualsiasi adempimento.

Sta di fatto, invece, che con deliberazione di Giunta comunale n. 188 del successivo 14 dicembre, premesso che la proroga del servizio era scaduta il 30 giugno 2012, senza che vi sia stato alcun rinnovo si è approvato il disciplinare per l’accesso al servizio di trasporto urbano gratuito, in favore delle categorie di cui innanzi, disponendo la durata di sei mesi da quello che sarà il nuovo avvio del servizio ed impegnando la somma di circa diecimila euro.

Da quanto innanzi, si rileva la conferma della veridicità di quanto riferitoci dagli utenti e la strana inattendibilità di quanto affermato personalmente in Aula consiliare dal Sindaco La Salvia, prima, e dall’Assessore Minerva successivamente. Delle due, una: o il servizio scaduto a giugno è stato rinnovato o , come recita la deliberazione di Giunta, così non è.

Pertanto, nello stigmatizzare il comportamento non proprio ortodosso dell’Amministrazione comunale, se quanto risulta dalla lettura degli atti formali non sia frutto di fraintendimenti, sollecito fiducioso il positivo prosieguo degli adempimenti burocratici in essere, in favore dei soggetti interessati, per la ripresa del servizio.

A tal fine, l’Associazione Invalidi ed il CSM che leggono per opportuna conoscenza, certamente sapranno fornire la consueta e preziosa collaborazione”.

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