Canosa di Puglia, è polemica sul pranzo di Natale per i bisognosi: interrogazione del centrodestra

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“Come fatto negli ultimi cinque anni dalla precedente Amministrazione, anche l’Amministrazione Comunale LA SALVIA ha organizzato per il 28 dicembre scorso un pranzo natalizio presso i locali di pertinenza della Chiesa dell’Immacolata. All’ora prestabilita le famiglie disagiate invitate vi si sono recate, fiduciose di poter fruire di un pasto caldo da poter condividere. Invece di trovare ospitalità, hanno trovato un volantino anonimo che avvisava del rinvio (non si sa per quale ragione) al giorno successivo e presso il Saloncino della Parrocchia Gesù Liberatore in zona 167.

Tralasciando le considerazioni di dettaglio, non possiamo non biasimare l’accaduto se si pensa, peraltro, alle critiche strumentali profuse in passato dagli attuali amministratori di sinistra.
Senza tale improvvisazione, la passata Amministrazione del Sindaco VENTOLA ha puntualmente realizzato la “CENA SOCIALE” articolandola in ben due serate ed in due luoghi diversi della città (Immacolata, San Francesco, Carmine, Gesù Liberatore..). Ciò, al fine di coinvolgere tutti i cittadini bisognosi che avessero voluto partecipare (senza limiti o contenimenti numerici). Risultato: centinaia di commensali che, serviti da amministratori e volontari trascorrevano una serata di festa, con regali per i piccoli, babbi natale, musica ed animazione; il tutto rigorosamente a COSTO ZERO con la collaborazione a titolo gratuito di aziende locali, di volontari delle Caritas e Oratori parrocchiali e di privati cittadini che con entusiasmo e dedizione ammirevoli si sono adoperati per la buona riuscita degli appuntamenti.

Il 29 dicembre scorso, invece, presso la Parrocchia di Gesù Liberatore, con non più di 50 posti apparecchiati, hanno pranzato una ventina di nostri concittadini in compagnia di assessori e consiglieri di maggioranza.

Un numero molto esiguo di partecipanti, fortunati, almeno in questa occasione, per aver avuto notizia della iniziativa.
Visti i risultati scarsi, chiediamo:
– quali strumenti o canali ufficiali sono stati adoperati dall’Amministrazione La Salvia per contattare le Famiglie in difficoltà?
– sono stati interessati i Servizi Sociali del Comune, che da sempre negli anni passati hanno diretto l’organizzazione dell’evento inoltrando direttamente e personalmente gli inviti a tutti gli assistiti dei Servizi?
– Se no, quali elenchi/Utenti sono stati consultati/utilizzati, da chi e con quali competenze senza violare i diritti a tutela di dati sensibili, attesa l’assenza del personale dei Servizi Sociali del Comune di Canosa, forse ignari dell’iniziativa?
– come mai non è stata data comunicazione del “PRANZO DI NATALE” attraverso i canali istituzionali: comunicato stampa, manifesti, articoli giornalistici, avvisi fonici o quant’altro ritenuto opportuno?
– quali costi sono stati sostenuti?

Pertanto, chiediamo all’Assessore al Settore quali iniziative ha promosso per le famiglie in difficoltà visto che il suo Settore in questo PRANZO non è stato coinvolto!

Non vorremmo che gli Amministratori abbiano veicolato gli inviti a titolo personale agli amici bisognosi degli amici meno bisognosi, selezionandoli discrezionalmente.

Questo il tenore della interrogazione da noi presentata per capire meglio una ulteriore vicenda che ci ha lasciati perplessi ed amareggiati”.

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