Barletta, Mennea sulla situazione locale: «Molto critica, recuperare confronto con i cittadini»

0
135

“E’ necessario riprendere il dialogo con i cittadini, che manca da un po’ di tempo”, ha esordito Mennea. “In realtà-ha sottolineato-anche quando era in carica l’amministrazione si perdeva il tempo a litigare e criticarsi, nonostante Barletta sia in una situazione critica”. I dati snocciolati dal consigliere regionale sono allarmanti: “In città ci sono 5 mila abitazioni sfitte, 2.500 richieste di contributo per il canone di locazione; la disoccupazione galoppa e l’economia non riesce a riprendersi; dal 1° gennaio sono state chiuse già 50-60 attività. Eppure si parla poco di come sta la città, si ascoltano poco i cittadini che hanno il polso della situazione”.

Drammatiche le conseguenze del piano di riordino sanitario: “Solo 6 posti letto per l’Unità coronarica del nostro ospedale, per 400 mila abitanti della provincia. Per non parlare del destino già segnato dell’ospedale di Canosa, in difesa del quale il sindaco sta lottando come un leone. Ma se si vuole investire davvero nella sanità, bisogna comprendere che l’unica soluzione è ottimizzare il presidio ospedaliero di Barletta. Addirittura alcuni reparti sono a rischio per carenza di personale addetto alle pulizie! Siamo all’assoluta criticità dei servizi essenziali”.

Nella disamina delle criticità si passa poi alla situazione dell’ambiente, e in particolare delle acque del nostro mare: “Nelle ultime settimane è stato osservato il fenomeno di un’anomala schiuma bianca sulla superficie, a breve verremo a conoscenza dei risultati dell’Arpa, ma pare si tratti di un fenomeno legato a cause naturali, privo di pericoli per la salute”.

Capitolo Canne della Battaglia: “La Soprintendenza ritiene di poter attivare subito la legge regionale da poco approvata, con questa impostazione: non contributi a pioggia, ma investire in un progetto all’interno del quale realizzare un sistema turistico-culturale che diventi autosostenibile. Saranno coinvolte le imprese e le associazioni che vorranno cimentarsi in questa via d’uscita dalla crisi. Compito delle istituzioni sarà favorire questo percorso”.

In conclusione, prima di cedere la parola agli interventi dei numerosi cittadini presenti, Mennea non risparmia critiche sul fronte prettamente politico: “Le sorti della città non si possono affidare ai burocrati dei partiti che decidono nel chiuso delle loro stanze. Il “porcellum” è la migliore rappresentazione della politica italiana degli ultimi 20 anni. Il Partito Democratico ha fatto le primarie facendo calcoli per garantire i parlamentari uscenti; poi c’è l’aggravante delle deroghe: ne sono state concesse 5, che fanno riferimento tutte alla stessa area; e infine i “catapultati” da Roma nelle liste regionali”.

“Per questo oggi c’è sfiducia e rassegnazione nei cittadini. L’unica risposta valida è rimettersi in gioco, la politica deve tornare a confrontarsi faccia a faccia con la gente, per costruire insieme un valido progetto amministrativo”, conclude Mennea.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here