Andria, nota del gruppo consiliare Pdl: «L’evidente frustrazione della sinistra andriese»

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“L’evidente frustrazione della sinistra andriese, diciamo la verità, è comprensibile. Prendiamo gli alternativi del Cincinnato Zinni e del prode Colasuonno: hanno governato per 15 anni producendo, a parte la disgregazione della coalizione del centro-sinistra, il consueto nulla politico-amministrativo. Macerie su macerie, cercando di riciclarsi politicamente. Dalla Margherita passando per il Ppi, quindi in Andria cresce con Zaccaro, poi Udc, oggi Alternativa al fianco di Tabacci, questa gente ha politicamente creato chiari danni alla nostra comunità, incattivendo i rapporti e cercando sempre di delegittimare i propri avversari interni ed esterni. Ma a noi ed alla gente davvero poco interessa del loro cattivo modo di fare politica. Per noi contano i fatti ed il lavoro compiuto e da proseguire.

Loro dicono che questa sia l’Amministrazione dell’apparire. Noi ne siamo compiaciuti in quanto è un bell’apparire: dalla nuova Biblioteca in Piazza Sant’Agostino a Piazza Duomo riqualificata, dalla raccolta differenziata porta a porta al sottopasso pedonale di via Bisceglie, da via La Corte ai lavori all’ex Mattatoio ed al restauro di Palazzo Ducale, dai lavori in Largo Grotte al wi-fi gratuito ed al bike sharing, dai successi del Festival Castel dei Mondi a Qoco, per non parlare della manutenzione straordinaria delle strade di interi quartieri e del Piano di Recupero di San Valentino. Un lavoro prezioso e necessario per la riqualificazione del centro storico e delle periferie attraverso una fondamentale opera di ricucitura della città.

Quindi siamo davvero orgogliosi di un altro fattore di palese crescita della nostra comunità, di cui tutti parlano e ne sono felici. I nostri ragazzi ed i nostri giovani finalmente vivono a pieno la nostra comunità nei suoi luoghi più storicamente importanti e belli. Crediamo che stia nascendo un rinnovato amore verso Andria ed un nuovo senso civico. Andria sta vivendo una sorta di rinascimento culturale e morale e di questo ne siamo orgogliosi.

Insomma, la frustrazione e la mortificazione dei sinistri alternativi la possiamo comprendere, ma non ovviamente condividere. Facciamo presente che, mutuando il gergo sportivo, di fronte a falli di frustrazione, un arbitro è poi costretto all’espulsione dal campo di gioco”.

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