Canosa di Puglia, polemica su dimensionamento scolastico. Petroni (Pdl): «Abbandonare l’aula è inqualificabile e offensivo»

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“E’ inqualificabile ed offensivo il comportamento della maggioranza di sinistra che ha fatto venire meno il numero legale nella seduta del Consiglio Comunale scorso. Non sono nata ieri e posso concepire certa politica. Vederla a Canosa, però, in un Consiglio rinnovato per l’80% e che lo faccia chi, peraltro, ha brandito trasparenza e partecipazione democratica, trasforma il tutto nella fiera delle contraddizioni e della inaffidabilità.

Che poi lo si faccia sul tanto dibattuto dimensionamento scolastico, lascia veramente basiti. Grazie alla presenza in aula di rappresentanti del mondo della scuola, mi aspettavo un momento di chiarimento, se non un confronto di merito. Invece, dopo tante chiacchiere, è venuta fuori la vera strumentalizzazione fatta sull’argomento.

L’attuale amministrazione del sindaco La Salvia e dell’assessore Facciolongo, dopo aver raccontato per mesi dei disastri che il piano di dimensionamento scolastico, predisposto dall’allora giunta Ventola per l’anno 2012/2013, avrebbe procurato, prevedendo l’istituzione di tre istituti comprensivi; dopo aver promesso in campagna elettorale che in caso di vittoria avrebbero modificato tale piano; dopo essersi recati a Bari dall’ Assessore regionale al ramo Alba Sasso innumerevoli volte; dopo aver gioito per la sentenza della Corte Costituzionale che offriva una nuova occasione per rimettere tutto in discussione, a luglio scorso hanno approvato una deliberazione di Giunta comunale irrituale, perché fuori da ogni norma ed in mancanza delle linee guida regionali. Una nuova proposta di dimensionamento scolastico che altro non era se non fumo negli occhi per tutti coloro (genitori, studenti, insegnati ecc…) ai quali avevano promesso di tutto e di più. 

Dopo aver constatato che quanto da loro approvato (delibera n. 32) non è stato condiviso dall’Assessorato regionale competente (nonostante l’assonanza politica); dopo aver organizzato qualche incontro con i dirigenti scolastici, sindacati e rappresentanti di genitori democratici, la Giunta La Salvia ha deciso di confermare quanto fatto dall’Amministrazione precedente. 

Sì, avete capito bene! Quello che ieri era l’inferno, dato in pasto alla facile demagogia, oggi è diventato paradiso. Non avendo il coraggio di renderlo pubblico, si è deciso di non deliberare nei tempi e nei modi previsti dalle linee guida regionali (entro il 15/11) e, per la prima volta nella storia del nostro comune, per l’evidente intento di mantenere un certo riserbo,  l’Assessore e non il Sindaco ha comunicato alla Provincia, e quindi alla Regione, di confermare quanto predisposto dall’Amministrazione precedente, facendo uso di una semplice mail: che vergogna!

Per cui, non sapendo dove nascondere la faccia, non si è avuto il coraggio di riferirlo al Consiglio Comunale, dileguandosi. Dulcis in fundo, si riferisce di aver abbandonato l’Aula per evitare, udite udite, strumentalizzazioni: semplicemente allucinante!

Si continua ad alzare assurdi polveroni su una missiva ininfluente, ma non si sente il dovere ed il coraggio di confrontarsi, nella sede che legittima tutti noi a rappresentare gli interessi della Città: c’è solo da rimanere senza parole!

Ma veramente credono di darla a bere a tutti noi ed ai cittadini di Canosa? I concittadini ogni giorno che passa, purtroppo, si stanno rendendo conto a proprie spese, di cosa l’amministrazione di sinistra stia “producendo”.

Dopo l’appuntamento mancato, Domenica 9 dicembre saremo in piazza. Speriamo che il Sindaco La Salvia e la sua Giunta non vogliano perdere anche questa occasione per confrontarci sulle questioni aperte”.

 

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