Primarie centrosinistra 2012, nella Bat comitati per Laura Puppato: “Il valore di una donna”

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“Il valore della partecipazione e della maturazione delle scelte tramite l’espressione di un voto popolare è una risorsa aggiuntiva che, non senza resistenze, si sta facendo largo nella scelta del premier o dei candidati rappresentativi dei territori.

Il valore delle primarie è una scelta chiara e fondativa del programma presentato da Laura Puppato in vista delle scelte che saranno effettuate dagli elettori in occasione di quella straordinaria giornata di democrazia fissata per il prossimo 25 novembre.

Ci rendiamo conto che si tratta di uno sforzo organizzativo non indifferente ma riteniamo che quella scelta di partecipazione vada rafforzata e comunque non limitata da fattori tecnici o da lungaggini procedurali e regolamentari  che,  pur con le migliori intenzioni, rischiano inevitabilmente di limitare l’espressione del voto.

Chi ha assistito alle prime fasi di iscrizione degli elettori, già avviate nei giorni scorsi, avrà sicuramente notato una tempistica e una modulistica non certo agevole che se riproposta simultaneamente il giorno delle votazioni, rischia di scoraggiare anche il più temerario degli elettori e di ingenerare equivoci ed errori non auspicabili.

L’urgente ed adeguata pubblicizzazione dei luoghi ed orari nonché delle modalità di pre-iscrizione presso gli uffici elettorali preposti o seguendo le modalità on line è sicuramente, in questa fase, una delle nostre richieste non eludibili.

In ogni caso consigliamo di non attendere il 25 novembre per iscriversi alle primarie ma di esercitare tale diritto nei giorni precedenti.

La richiesta di visibilità è una condizione non prescindibile in una democrazia matura e certamente al candidato Laura Puppato, una donna che per la prima volta si presenta per la guida del governo nazionale, è stato riservato, almeno sino ad oggi, dai mass media e da una parte degli apparati dei partiti un trattamento che, nella migliore delle ipotesi, può ritenersi di grande freddezza e che certamente, per il valore del personaggio e delle idee, oltre che del genere, lei non meritava.

Non risulta casuale ricordare che solo grazie a quei componenti dell’assemblea nazionale del partito democratico che si sono sottratti alle logiche correntizie e successivamente in virtù di uno straordinario sforzo collettivo della società civile e della base di alcune organizzazioni femminili, sindacali, del volontariato ed ambientaliste, sono state possibili raccogliere in meno di 10 giorni circa 21.000 firme , che hanno visto al centro sud risultati importanti in regioni quali la Puglia e la Sardegna.

Senza tutto questo non sarebbe stato possibile presentare la candidatura di Laura Puppato e non osiamo immaginare il significato di primarie del centro sinistra senza la presenza della candidatura di una sola donna. Anche in questo caso la base ha avuto più saggezza dei suoi vertici e dei suoi dirigenti.

 La nascita dei comitati di Andria, Barletta, Bisceglie, Trani e di quelli che stanno sorgendo in queste ore, sono la tangibile testimonianza del comune impegno della società civile e delle sensibilità più attente al rinnovamento operoso che questa nostra terra tanto merita.

Ne consegue che la natura di queste primarie, peraltro con turno di ballottaggio, dovrà rappresentare un confronto vero tra idee e programmi, dare una visione ed indicare linee concrete su come affrontare le situazioni di crisi e indicare un modello di sviluppo per i prossimi anni. Non possono e non devono essere una sommatoria tra persone schierate e logiche di appartenenza, nei peggiori dei casi una sorta di conta tra gli addetti ai lavori. Nè devono essere la mera riproposizione di dinamiche e vicende locali.

Tanto significherebbe non aver compreso la domanda di partecipazione e la spinta al rinnovamento non di facciata richiesto da tanta parte della società italiana.

In ogni caso la candidatura di Laura è in campo ed a pieno titolo, le sue “proposte per amare l’Italia” sono tutte consultabili sulla pagina web: www.laurapuppato.it

Lei e noi insieme con lei, saremo interpreti di tutta quella parte della società che ormai chiede una democrazia matura e una soluzione concreta dei problemi aldilà degli equilibrismi, delle fumisterie o della promessa di effetti speciali”.

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