Consiglio Provincia Bat, approvata variazione assestamento Bilancio 2012

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Non ha preso parte alla seduta il Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani Francesco Ventola, convocato a Roma per l’Ufficio di Presidenza dell’Upi con all’ordine del giorno il decreto legge sul riordino delle Province.

La manovra di assestamento generale al Bilancio è stata presentata in aula dall’Assessore alla Programmazione Economica e Finanziaria ed al Patrimonio Dario Damiani.

«Il provvedimento odierno è un’occasione per effettuare una ricognizione generale delle entrate e delle spese sostenute dalla Provincia nell’esercizio 2012 – ha spiegato l’Assessore Damiani -. Tra gli interventi di maggiori rilievo vi è certamente l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione non vincolato per circa 528mila euro, con cui abbiamo coperto gli ulteriori costi di gestione del calore che le aziende forniscono nelle nostre scuole e nei nostri uffici, legati all’aumento consistente del prezzo del gasolio. I conti della nostra Provincia sono a posto – ha spiegato l’Assessore provinciale Dario Damiani – anche in seguito all’approvazione, nel mese di settembre, di una ratifica di variazioni al Bilancio per un importo di circa 1.700.000 euro, utili a coprire i tagli inflitti dal Governo nazionale con l’approvazione della tanto decantata spending review».

Tagli che, su scala nazionale, sono stati quantificati in ben 500 milioni di euro, pronti a toccare quota un miliardo e duecento milioni nel 2013 e 2014, e che fanno lanciare un grido di allarme allo stesso Assessore provinciale al Bilancio. «Se per quest’anno abbiamo dovuto subire un taglio di 1.700.000 euro, nell’immediato futuro solo alla nostra Provincia potrebbero essere sottratti altri quattro milioni di euro all’anno. Il decreto sulla spending review da parte del Governo è una batosta tremenda nei confronti delle Province: anche laddove il riordino delle Province non dovesse andare in porto, operare tagli così drastici significherebbe condurle verso una lenta agonia. Per questo motivo l’Unione delle Province Italiane ha subito mostrato le sue rimostranze, lanciando la provocazione di poter interrompere il riscaldamento nelle scuole. Come annunciato dallo stesso Presidente Ventola – ha poi concluso l’Assessore Damiani -, condividiamo i contenuti della protesta ma non adotteremo azioni così drastiche, poiché siamo riusciti a tenere i conti in ordine. Ma è doveroso precisare che le sforbiciate apportate del Governo Monti rischiano seriamente di frenare in maniera brusca la nostra attività per il futuro».

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