Barletta, revocati due componenti Nucleo Valutazione per mancanza dei requisiti: la nota di Andrea Gissi

0
217

Da molto tempo le sorti della cittadinanza barlettana erano malamente custodite negli armadi del Palazzo di Città, come se fossero scheletri da occultare e da spolverare solo quando la pressione mediatica si faceva troppo insistente.

Gestire con diligenza e buon senso un mandato così importante non era purtroppo nelle corde di una maggioranza che si perdeva tra i cumuli di poltrone, sedie e sgabelli da assegnare ai vari Tizio e Caio. Il commissario prefettizio Manzone ha infatti certificato di aver ereditato un pessimo esercizio del potere; le pezze da mettere sono fin troppe….speriamo che il commissario abbia abbastanza stoffa per turare tutte le falle.

Intanto, però, i primi provvedimenti sono stati presi; tra questi, la revoca di due componenti del Nucleo di Valutazione. La motivazione è telegrafica ma esplicativa al tempo stesso: i due componenti (Antonio Colasuonno – SEL; Franco Ricco – IDV) sono privi dei requisiti richiesti. Sarebbero pertanto da chiarire quelli che sono stati invece i motivi che hanno “spinto” l’ex sindaco Maffei a nominare i due revocati. Poche settimane fa (quando Maffei continuava a farla da padrone) avevo denunciato l’anomalia di queste nomine, arringando una serie di incongruenze che lasciavano presagire la presenza di un inciucio orchestrato opportunamente per favorire quei Tizio e quei Caio di cui parlavo prima.

Il flashback è questo:

  1. 1.      Ad Aprile viene pubblicato il bando per la nomina del Nucleo di Valutazione per il triennio 2012-2014.
  2. 2.      Ad Ottobre l’allora sindaco Maffei nomina i componenti del Nucleo di Valutazione.
  3. 3.      Immediatamente dopo l’avvocato Bruno Acconciaioco, “bando alla mano”, denuncia presunte irregolarità nella nomina dei componenti.
  4. 4.      Alla denuncia segue la replica quasi stizzita di Maffei, che con una serie di pronunciazioni giuridiche tenta invano di difendere il suo operato.
  5. 5.      Segue poi una mia replica a Maffei, con la quale vado ad evidenziare la miriade di contraddizioni ed inesattezze in cui il sindaco si era volutamente “infossato”.

Il presente ci dice che io e l’avvocato Acconciaioco avevamo ragione!

Non mi resta dunque che giungere alla conclusione che il gesto ad effetto dei consiglieri di maggioranza (le famose dimissioni che hanno decretato il fallimento di Maffei), sia stato comunque un gesto coraggioso e liberatorio. Certo, avrebbero forse potuto avvisare preventivamente gli alti organi del loro partito (il PD); ma siamo sicuri che questo preavviso non avrebbe poi impedito a quei consiglieri di rassegnare comunque le proprie dimissioni? In barba all’etica e alla morale, non si sarebbe forse cercato ancora una volta di nascondere l’ennesimo scheletro in uno dei tanti armadi del Palazzo? Non erano già sufficienti i tanti moniti indirizzati a Maffei e al PD, lanciati a mezzo stampa un giorno si e l’altro pure da quei consiglieri (e non solo)? A memoria ricordo interventi a più riprese dell’oggi commissariato segretario cittadino del PD Stefano Chiariello; interventi “minatori” che non hanno comunque allarmato Maffei, il quale ha continuato imperterrito a proseguire lungo la via sbagliata. Oggi il commissariamento del segretario cittadino del PD, vede in Chiariello l’agnello sacrificale di tutta questa assurda vicenda; il randagismo dei tanti lupi cittadini continua però a persistere.

Mi auguro che nel prossimo futuro si riesca finalmente a disegnare un centrosinistra imperniato sulla programmazione e sul raggiungimento di tutti quegli obiettivi professati e mai perseguiti nelle ultime linee programmatiche di mandato. Al momento gli attori principali si sono soltanto defilati per offrire il palcoscenico al commissario prefettizio; speriamo che il prossimo cast sia davvero formato da gente con la testa sulle spalle e da un regista (il sindaco) con le s-palle grandi!

 

Andrea Gissi

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here