Barletta, licenziamenti Bar.S.A. Rizzi (Pdac): «Fallimento gestionale scaricato sui lavoratori»

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“No ai licenziamenti in Bar.sa. Gli annunciati 15 licenziamenti in Bar.sa rappresentano un ennesimo attacco durissimo scagliato dalla direzione della società mista all’indirizzo dei lavoratori. Le motivazioni addotte dal Presidente della Bar.sa sulla stampa non sono altro che l’esplicitazione di un fallimento gestionale pubblico-privato che viene riversato su lavoratori senza colpa alcuna che perderanno il lavoro a breve.

Da qui, partirà la roulette russa di coloro a cui toccherà essere cacciati da parte di una direzione politica e economica, lei sì colpevole di una gestione fallimentare e sicuramente privatistica.

Noi di Alternativa comunista all’ennesimo attacco contro i lavoratori non ci stiamo!

Siamo sempre stati al fianco dei lavoratori Bar.sa, dai licenziamenti degli impiegati di qualche anno fa fino alla lotta degli interinali che dopo quasi due anni di battaglia furono tutti riassunti con una grande vittoria politica (di Alternativa comunista) e sindacale (della Cub).

Adesso riteniamo che questo provvedimento vada ritirato, ossia che non debba essere licenziato nessuno. Che qualsiasi crisi sia pagata da chi l’ha generata e non dai lavoratori, il tutto nella necessità della municipalizzazione della Bar.sa, della cacciata di tutti i politici nella sua gestione diretta e indiretta, per la creazione di un Consiglio di amministrazione di lavoratori e non di manager strapagati.

Come per ogni vertenza saremo al fianco dei lavoratori sotto minaccia di licenziamento in una nuova vertenza per il diritto al lavoro”.

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