Trinitapoli, su aliquote Imu il Pdl : «Siamo orgogliosi che restino al minimo»

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“Rigettiamo con sdegno le strumentalizzazioni e la demagogia sulle fasce deboli con cui la minoranza sta cercando di far passare la nostra scelta coraggiosa di non aver voluto aumentare le aliquote IMU.

Perché non si dice che in Puglia sono pochissime le città che non hanno aumentato le aliquote?

Perché non si dice che da Foggia a Bari il 90% dei comuni hanno aumentato l’IMU per fare cassa scaricando tutto sui cittadini?

Perché non si dice che nella Bat solo Trinitapoli e Andria non hanno aumentato le aliquote?

Perché non si dice che a pochissimi chilometri da Trinitapoli i comuni limitrofi amministrati dal centrosinistra hanno aumentato le aliquote su prima e seconda casa indistintamente?

Perché non si dice che dal 1992 al 2007 il comune di Trinitapoli (amministrato dal centrosinistra) non ha mai pensato alle fasce deboli o ad esenzioni per i pagamenti ICI?

Oggi, dai banchi dell’opposizione, sono tutti bravi a fare demagogia e strumentalizzare le nostre scelte, utilizzando le fasce deboli.

Confermiamo, così come anticipato in consiglio comunale, che su alcuni emendamenti, che riguardano le fasce deboli, SIAMO PRONTI A CONFRONTARCI.

Il Popolo della Libertà da sempre sostiene la battaglia sull’Ici sulla prima casa. In futuro, a partire dal prossimo bilancio di previsione, con dati certi siamo pronti a proporre esenzioni per le fasce deboli che possano basarsi su numeri precisi e non sulla demagogia e sul populismo.

Oggi siamo certi di aver pensato a tutti i cittadini.

RIBADENDO CHE TRINITAPOLI È UNO DEI POCHISSIMI PAESI DELLA PUGLIA A NON AVER AUMENTATO LE ALIQUOTE E NOI CHE SIAMO IN MAGGIORANZA NE SIAMO ORGOGLIOSI.”

 

Michele Mininni

 

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