Trinitapoli, polemiche su ultimo Consiglio comunale: Minervino richiama al buon senso

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“Si sta esagerando, faccio un richiamo al buon senso di tutti per far rientrare una situazione che sta diventando stucchevole – ha esordito il vicesindaco-. Non è la prima volta che all’interno di un’assise comunale si faccia l’inversione dei punti all’ordine del giorno, tutto questo non va a delegittimare il lavoro della conferenza dei capigruppo o della minoranza. In provincia, in regione, ovunque succedono situazioni di questo genere. Mi sembra un’esagerazione la bagarre creata dopo la scelta del presidente di mettere ai voti una proposta legittima di anticipazione del bilancio rispetto alle mozioni”.

Un refuso del presidente Marzucco sulla possibilità di mettere ai voti la proposta di inversione dei punti fatta dal consigliere Ludovico Peschechera ha scatenato il putiferio in consiglio, che ha portato le minoranze a presentare una mozione d’ordine, mascherata da sfiducia proprio nei confronti del presidente del consiglio.

“Più volte il presidente Marzucco si è giustificato durante il consiglio per avere erroneamente detto “accontento” la proposta, lasciando comunque intendere che avrebbe tenuto conto della legittimità della richiesta di Peschechera –ha proseguito il vicesindaco Minervino-. Si è esasperata una situazione, alzando un polverone. Si stava parlando di un’inversione di punti all’ordine del giorno: dello spostamento della discussione di due mozioni rispetto al conto consuntivo e agli equilibri di bilancio. Due punti importanti che hanno portato via quattro ore di discussione, pur essendo stati anticipati. Non si trattava di un’inversione di mozioni, tra una presentata dalla maggioranza e una della minoranza, ma di anticipare una discussione che riguardava temi contabili di notevole rilevanza.

Dov’è lo scandalo? Dov’è la delegittimazione dei consiglieri di minoranza o della conferenza dei capigruppo? Solo nel consiglio comunale di Trinitapoli accade questo? Mi sembra proprio di no, anche in altri consessi l’inversione dei punti accade senza delegittimare nessuno. Bene hanno fatto i partiti a dichiarare che il presidente Marzucco non si tocca!”.

Da un lato la difesa nei confronti del presidente Marzucco, dall’altro la smentita del vicesindaco rispetto ad una richiesta di rimpasto in giunta. “Non ho mai chiesto al sindaco o alla maggioranza qualsiasi tipo di rimpasto –ha concluso l’assessore Minervino-. Smentisco ufficialmente questa voce tirata fuori nell’ultimo consiglio. L’articolo a cui si fa rifermento riportava considerazioni personali fatte dall’articolista, non mie dichiarazioni. In questo momento stiamo lavorando per riuscire a realizzare il programma che ci siamo prefissati. Lo scorso luglio abbiamo presentato per la prima volta a Trinitapoli un Piano Generale di Sviluppo, dove vi è la fotografia di quello che vogliamo realizzare nei prossimi anni. Le accuse di immobilismo della minoranza sono strumentali e prive di fondamento. Dimostreremo con i fatti che si sbagliano. Nessuno dice che nonostante la diminuzione dei trasferimenti statali stiamo continuando a mantenere i servizi essenziali e stiamo risanando il bilancio.

A breve apriremo il museo archeologico degli Ipogei e partiranno una serie di lavori, tra cui quelli nel quartiere Unrra Casas. Saranno due momenti storici per la nostra città. I bilanci si fanno alla fine del mandato, non dopo soli sedici mesi. C’è chi ha avuto trent’anni di maggioranza per poter realizzare, ma oggi deve in maniera costruttiva, non solo con slogan o offese di vario genere, fare l’opposizione. Chi spera di creare crisi con giochetti dialettici sbaglia, la maggioranza è ben salda. Non saranno le parole a mandarci a casa, ma gli elettori se nel nostro mandato avremo agito male”.

Michele Mininni

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