Trinitapoli, aliquote Imu. Piccinino (Pd): «Ignorate le nostre proposte, persa occasione di confronto»

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Si partiva dalla proposta della maggioranza di mantenere inalterate le aliquote base (0,4 per la prima casa e 0,76 per altri fabbricati) e gli emendamenti presentati dai gruppi di minoranza in maniera congiunta che prevedevano diverse misure per alleviare la situazione economica delle categorie e fasce più penalizzate e deboli.

Gli emendamenti facevano leva sull’aumento delle detrazioni riferite all’abitazione principale per soggetti con invalidità, a basso reddito, anziani, famiglie monoparentali, disoccupati, giovani coppie con mutuo ipotecario contratto, per le famiglie numerose e i portatori di handicap.

“Abbiamo anche presentato la proposta – dichiara il consigliere Peppino Brandidi ridurre le aliquote per gli immobili locati con regolare contratto: una misura contro gli affitti in nero in linea con una politica per la legalità e la trasparenza”.

Ma dalla maggioranza sarebbe emerso il solito “arroccamento”, nascondendosi dietro l’impossibilità di rideterminare le nuove stime d’incasso: una motivazione che l’opposizione interpreta come la solita manovra per non entrare mai nel merito delle problematiche e confrontarsi su possibili soluzioni.

“Avevamo dato la nostra disponibilità – dichiara il capogruppo Piccinino – a verificare la proposta del Sindaco di rivedere le aliquote non sull’abitazione principale per prendere in considerazione in maniera favorevole i nostri emendamenti. La nostra linea politica è stata sempre chiara: tutelare le fasce più a rischio preoccupandoci anche di salvaguardare gli equilibri del bilancio comunale chiedendo di più a chi ha di più.

Non è emersa, in realtà, nessuna vera apertura seria al confronto rigettando anche la proposta di mettere subito al lavoro la Commissione Bilancio insieme al responsabile finanziario del Comune, per trovare una sintesi entro la scadenza del 31 ottobre”

“E’ chiaro che – continua Donato Piccinino – noi dell’opposizione siamo in difficoltà quando ci viene negata sia la possibilità di un confronto politico e amministrativo e sia quando le chiusure della maggioranza si fondano anche su inesattezze come per esempio il fatto che siamo il Comune, come ha riferito il Sindaco, che ha le aliquote più basse: basta vedere i siti dei vari enti per scoprire che ci sono realtà che hanno abbassato le aliquote e approvato agevolazione e maggiori detrazioni”.

 

 

 

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