Canosa di Puglia, Bilancio 2012. Ventola: «Sbagliato tassare, servono invece prospettive di sviluppo»

0
152

” Alla fine di un travagliato percorso, nel Consiglio di domani, finalmente avremo le risposte che aspettiamo dall’Amministrazione La Salvia sulla condizione finanziaria e sul bilancio del nostro Comune. Lo dico con dispiacere ma non pensavo di dover attendere questo momento per ottenere il riscontro agli interrogativi espressi in una mia formale richiesta presentata oltre tre mesi fa su una questione di tanto interesse.

Con l’insediamento, la nuova maggioranza di centrosinistra, l’Amministrazione ed il Sindaco La Salvia, in particolare, come è normale che sia, si sono confrontati molto con il tema centrale utilizzato in campagna elettorale, della corretta gestione delle risorse economiche e della capacità di amministrare la nostra Comunità, individuando obiettivi e strategie.

Ingeneroso, per non dire offensivo e tanto altro, è stato il giudizio a nostro e mio carico: affrettato? carente di elementi oggettivi e soggettivi per un giudizio consapevole? prevenuto? volutamente e pervicacemente cattivo?

Può non essere importante, non per i canosini, il senso di tutto ciò. Certo un Sindaco che ha guidato le sorti della Città per 10 anni – con i sacrifici con i quali altri, oggi, si stanno confrontando, provando sulla loro pelle l’impegno totalizzante necessario -, credo non meritasse tale ben servito, ma tant’è.

Per le ragioni di sostanza innanzi citate, 100 giorni fa ho rivolto una interrogazione al mio successore La Salvia affinchè, fuori dal pettegolezzo, che mal si si addice alle figure istituzionali, o delle gratuite affermazioni, si desse conto della condizione del nostro Comune nelle forme più congeniali ed affidabili, quelle scritte.

Una cosa è la campagna elettorale, altro è il cammino amministrativo che non può non essere condizionato dai “conti”, dagli investimenti programmati, dalla capacità di indebitamento.

Quindi il 14 luglio scorso ho chiesto ai sensi dell’art. 30 del Regolamento del Consiglio Comunale se:

1) dal 2002 ad oggi il nostro comune sia mai stato dichiarato in dissesto finanziario; 2) se sia mai stato dichiarato strutturalmente deficitario; 3) dal 2007 ad oggi quale sia stato l’andamento del nostro comune in merito al rispetto dei vincoli del patto di stabilità; 4) il bilancio consuntivo 2011 abbia presentato qualche elemento di criticità e quale sia stato il risultato di gestione: avanzo, disavanzo o pareggio; 5) se a quella data ci fossero debiti fuori bilancio da riconoscere; 6) quali fossero gli indici di tassazione locale vigenti e se si avesse intenzione di modificarli; 7) quale sia l’indice/capacità di indebitamento del nostro comune, se quanto finora fatto fosse conforme alle norme vigenti, se vi sono ancora margini/possibilità di indebitamento, ovviamente, per iniziative di investimento; 8) a quanto ammontano (se esistenti) i lavori e/o spese effettuate dalla precedente amministrazione senza copertura finanziaria.

Come avevo scritto, era importante allora avere risposte per una più utile discussione in Consiglio, è ancora importante oggi ,nel rispetto dei cittadini e delle tanto abusate promesse di partecipazione, correttezza e trasparenza.

Senza presunzione e tema di smentita, le risposte sono inequivocabili e spiegano il perché del silenzio, di un riscontro puntuale. Il Comune di Canosa: 1) mai è stato dichiarato in stato di dissesto finanziario; 2) mai è stato dichiarato strutturalmente deficitario; 3) ha sempre rispettato il patto di stabilità; 4) mai riscontrato criticità. Avanzo di 853 mila euro, certificato; 5) nessun debito fuori bilancio; 6) la risposta è negli atti di questi giorni come approvata dalla Giunta comunale; 7) rispetto al limite dell’8% consentito per legge, il livello da noi utilizzato è stato pari al 2,35%, consentendo, perciò, ampi margini di disponibilità da valutare per possibili investimenti; 8) mai nessun lavoro, mai nessuna spesa assunta senza la necessaria copertura finanziaria.

Ognuno tragga le conclusioni, si spieghi perché si arriva a fare un manifesto politico a spese pubbliche in cui dire e non dire, raccontare subdole inesattezze se non chiare bugie al sol fine di screditare chi ha amministrato precedentemente, mistificando la realtà ed ingannando i concittadini.

Ho sempre offerto la mia più ampia disponibilità, ho sempre voluto esercitare una opposizione critica e propositiva, avendo apprezzato molto quella altrui utilmente orientata. Anche perciò ho sin qui evitato qualsiasi confronto infruttuoso che potesse sembrare strumentale o, peggio, dettato da calcolo utilitaristico a solo uso e consumo proprio. L’ho dichiarato pubblicamente e personalmente sin dal passaggio delle consegne ricevendo spesso da taluni attacchi inqualificabili.

Chi ha cuore, chi si sente radicato e legato indissolubilmente alla propria Comunità (chi più di un Sindaco può esserlo?) non potrà mai, sottolineo mai, barattare qualcosa che possa colpire coloro a cui ha dedicato anni importanti della propria vita.

In 10 anni ogni sforzo è stato fatto (certamente con errori) per offrire il meglio possibile alla Città; i livelli di tassazione applicati ne sono una dimostrazione. Perciò continuerò propositivamente il mio compito.

I conti predisposti dalla Amministrazione La Salvia non mi convincono e non mi trovano d’accordo: non si può penalizzare i canosini tassando ulteriormente le famiglie; è anche assurdo e deplorevole che si cancellino programmi ed interventi fondamentali per Canosa, tutto è fermo, nessuna notizia sui programmi in atto, sul prosieguo degli investimenti che rivestono un ruolo importante nel creare le condizioni di sviluppo del nostro territorio.

L’Amministrazione di centrosinistra deve rispondere ai quesiti e deve spiegare quali prospettive è in grado di assicurare alla Città. Su questo tema, la mia attenzione ed il mio contributo non verranno mai meno.

L’operato della precedente Amministrazione di centrodestra ed il mio – nel rispetto delle regole, senza mai aumentate le tasse, realizzando servizi ed investimenti significativi con prospettive di crescita -, qualche merito, forse, lo avranno ottenuto. Quell’impegno e quei sacrifici, graditi o no, continueranno ad essere a disposizione di chi amministra oggi perché le difficoltà ed il bene comune di Canosa non possono mai essere strumento di parte. Al Consiglio Comunale l’onere di saperne essere la sintesi più idonea e responsabile”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here