Barletta, il centrosinistra e la litania “Ma noi abbiamo i voti!”: intervento di Mele e Filograsso

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““Ma noi, tanto, abbiamo i voti!”. E’ questa l’immutabile risposta, quasi un ritornello, con la quale i “ras” del centrosinistra barlettano, con arroganza, ribattono a qualsiasi critica venga loro mossa da chi, ed è il caso della Destra di Barletta, non intende  rassegnarsi al declino sociale della città nel quale l’attuale maggioranza la sta trascinando. Se, ad esempio, li accusassimo, come in realtà facciamo, di disinteressarsi dei reali problemi della città, in un momento di acuta crisi economica come quello attuale, al punto da infischiarsene di un bilancio comunale rimasto mesi in attesa per essere approvato, perché unicamente concentrati a rivendicare i “prodotti” delle “liste della spesa”, sappiamo bene quale sarebbe la loro puntuale risposta: ”E quindi? Noi abbiamo i voti!”. Ed è vero, li hanno i voti… Se poi li accusassimo, oggi che lo sviluppo turistico della città potrebbe realmente essere per l’economia cittadina una possibile àncora di salvezza, di non sapere proprio cosa farsene di una estesa litoranea come quella di Ponente, che ci invidierebbe mezza Italia, ci risponderebbero: ”Vero anche questo, ma noi abbiamo sempre i voti!”. E lo sappiamo, ce li hanno i voti…

E se dicessimo loro che in qualsiasi altra parte d’Italia la rievocazione della Disfida (che non è soltanto un folkloristico corteo di sbandieratori) ed il sito di Canne della Battaglia sarebbero due potenziali veicoli di enorme attrazione turistica, e in più che a Barletta, addirittura i nostri fieri collettori del consenso elettorale non sono riusciti a mettere in piedi nemmeno uno straccio di programmazione estiva, ci risponderebbero: ”Verissimo, ma noi abbiamo lo stesso i voti!”. E noi gliene diamo atto, ce li hanno loro i voti… Se poi li accusassimo, come abbiamo puntualmente fatto, di essere il prototipo in piccolo della casta e dell’antipolitica, perché mentre sempre più famiglie a Barletta stentano a sopportare i costi per l’istruzione dei propri figli, loro utilizzano il denaro pubblico per finanziare corsi o masters a chi non appartiene, almeno finora, al personale dell’amministrazione comunale, ci risponderebbero: “Perfettamente vero, ma noi abbiamo comunque i voti!”.

Potremmo, naturalmente, rammentare loro, come sottolineato dalle recenti cronache giornalistiche, che si tratta di un’ amministrazione da tempo nel mirino di numerose inchieste giudiziarie, che vedono indagati lo stesso sindaco ed altri personaggi di primo piano di questa maggioranza, senza che ciò abbia minimamente comportato da parte loro, non diciamo dei tentativi di dimissioni, ma neppure un semplice battito di ciglia. Eppure non sono proprio loro “quelli della questione morale”? Non è nel loro campo che stanno i vari girotondini e i tifosi del resistere, resistere, resistere…? Se, ad esempio, gli ricordassimo di un indagine penale per la presunta lottizzazione abusiva di qualcosa come ben 184 villette a Montaltino, se gli parlassimo di un’ inchiesta riguardante una cafonesca questione di 50 biglietti gratuiti per un concerto o di un’ indagine per un ingegnoso doppio voto, e che per la tragica vicenda del crollo di via Roma, tra gli indagati, vi è pure uno dei più importanti dirigenti comunali, fieramente voluto e sostenuto da questa loro Amministrazione, ci direbbero: “Verissimo, ma siamo sempre noi ad avere i voti!”.

Certamente, i voti, li hanno sempre avuti loro. Per farsene poi cosa, ce lo chiediamo… Noi della Destra, naturalmente, ce lo chiediamo retoricamente, ma speriamo che se lo chiedano, sul serio e sempre più spesso, anche i cittadini barlettani che li hanno votati. Perché mai come oggi, con la più grave crisi sociale ed economica che il mondo abbia conosciuto negli ultimi settant’anni, non può davvero esserci più spazio in politica, e non soltanto a Barletta, ma in ogni parte d’Italia, per una “classe politica” che forte della propria ben oliata macchina elettorale se ne infischia dei problemi reali e sempre più gravi della gente.

Una “classe politica” ripiegata unicamente sul proprio tornaconto personale ed impegnata a fare incetta di incarichi, poltrone, assessorati e prebende varie, del tutto indifferente a ciò che le accade intorno ed ai bisogni concreti di coloro che pure sarebbe preposta a governare. Non è davvero più tempo di inutili collettori del consenso, che per professione fanno il pieno di voti alle elezioni, ma che a partire dal giorno dopo non risolvono nemmeno uno dei problemi della città.

Ciò di cui, a Barletta ed in tutta Italia, abbiamo urgentemente bisogno, è soltanto di amministratori che facciano il proprio dovere e che abbiano il senso della Comunità. Per questo noi de La Destra di Barletta rivolgiamo il nostro appello ai cittadini barlettani. Per risolvere i problemi della nostra città non abbiamo altra via di uscita: desistere, desistere, desistere, dal rivotarli ancora!”

 

 

 

 

 

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