Trinitapoli e la Festa Democratica. Triglione ad Orfeo: «Caro Damiano, non hai capito il senso vero della festa»

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Dopo la precisazione di Mennea, che ha circoscritto le sue perplessità alla sola situazione politica barlettana, ad Orfeo risponde Domenico Triglione, componente del Coordinamento cittadino del Pd di Trinitapoli, con la seguente lettera.

“Caro Damiano,

hai perfettamente ragione! Le tue dichiarazioni apparse sulla stampa locale negli ultimi giorni meritano assolutamente una risposta precisa e puntuale.

L’equivoco di fondo  è che non hai capito il  senso vero  della festa Democratica.

Peccato tu non ci fossi!

Bastava avere un pizzico di astio e di orgoglio in meno per consentirti  di “visitare la festa ” anche da semplice spettatore e ti saresti accorto immediatamente del clima che si respirava.

E’ proprio in questo momento così delicato di crisi economica e sociale che ha un senso vero organizzare la festa Democratica. E’ stato infatti  un momento di distensione e di allegria, un momento che ha concesso a molti di passare due serate all’insegna della spensieratezza e di accantonare per un attimo i problemi quotidiani.

Peccato che tu non ci fossi, per esempio, quando i due vincitori della gara di ballo di venerdì mi hanno letteralmente rincorso nella giornata successiva per assicurarsi che il momento della loro premiazione fosse stato immortalato con una foto e come con gli occhi pieni di orgoglio mi hanno chiesto una stampa della foto dichiarandosi disposti a “pagare” per averla.

Li ho tranquillizzati, stamperemo loro le foto e le consegneremo gratuitamente, sentendoci ampiamente  ricompensati dal fatto di averli rese felici per un momento.

Questo, Damiano, è stato per noi il senso vero della festa Democratica.

E’ per questo che “alcuni” di noi con immensa buona volontà si sono dati da fare ed è un vero peccato che tu non l’abbia capito.

Spero, infatti, che la tua sia solo un’errata interpretazione, grave sarebbe se fossero altri  i motivi che ti hanno spinto a quelle dichiarazioni.

Circa le spese, caro Damiano, non ci sembra di aver estorto soldi ad alcuno. Abbiamo chiesto alle aziende locali di sostenerci, se avessero voluto e con quello che potevano, e siamo rimasti stupiti noi stessi di tanta generosità. Abbiamo dato a chi ha allestito gli stand la possibilità di promuovere le loro iniziative e i loro prodotti senza chiedere loro nulla in cambio. Così come, per la lotteria, sono stati in tanti a sostenerci , forse perchè hanno apprezzato l’iniziativa, forse per tentare la fortuna e  a chi ci ha risposto no abbiamo detto comunque grazie per averci dedicato qualche minuto del loro tempo.

La festa è stata inoltre una vetrina eccezionale proprio per raggiungere quello scopo che tu ti prefiggi  ” meno parole e più realismo”, si è parlato, infatti, delle tematiche che tu stesso esponi ossia l’incapacità della coalizione che amministra la nostra città e il fallimento dei  pilastri su cui avevano basato la loro campagna elettorale.

Peccato tu non ci fossi!”

 

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