Andria, bilancio partecipato “muto”: i dubbi di Sel e Idv

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In realtà, l’Amministrazione avrebbe solo presentato il bilancio alla Città, senza confrontarsi con la stessa e far passare questo come appunto “bilancio partecipato ci pare una reale mistificazione della realtà.”

Questo è un piccolo problema in confronto alla lista delle difficoltà che investono la cittadina andriese, come i tagli in tutti i settori, senza alcuna previsione e programmazione per il futuro. Nessun investimento in mobilità “sostenibile” (piste ciclabili; percorsi per ipovedenti; altre postazioni di bike sharing; park & ride; ecc…); nessun investimento per un Teatro della Città( vessillo di tutta una campagna elettorale, degno di quel nome); nessun investimento nei giovani (reddito di formazione; tirocini formativi); la realizzazione della scuola materna nella zona 167 è stata ulteriormente rinviata; nessun investimento in energie rinnovabili; nessun investimento per la rimozione dell’amianto, nessuna soluzione al “problema” del randagismo.

Oltre il danno la beffa in un certo senso, perchè i revisori  dei conti hanno rilevato che vi è stato il “superamento dei limiti di indebitamento degli anni 2013 e 2014, pertanto si invita l’Amministrazione a voler adottare gli opportuni correttivi allo schema di bilancio triennale, stralciando le previsioni di entrata e di spesa relative agli ipotizzati mutui per l’anno 2012 e seguenti, onde consentire l’approvazione da parte del Consiglio Comunale.” In sostanza la città di Andria, non dovrebbe vedere più opere pubbliche importanti per i prossimi tre anni.

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