Trinitapoli, aumento Tarsu. Piccinino (Pd): «Una stangata ingiustificata»

0
165

Una storia, quella del rincaro della Tarsu, che prende vita già nel novembre 2011: tra interpellanze in Consiglio Comunale, mozioni, iniziative pubbliche e discussioni in Consiglio Comunale il PD cittadino ha provato in tutti i modi a  sventare il “pericolo tassa”; ma ora la realtà è che la tassa c’è, è aumentata e la situazione economica delle famiglie è drammatica.

Spiega Donato Piccinino,  Capogruppo PD in Consiglio comunale: “A marzo l’Amministrazione di Feo delibera le nuove tariffe, prevedendo un aumento del 50%, ma basandosi su dati del tutto errati, tanto che una nostra mozione costringe gli amministratori a revocare quegli atti e rivedere l’intero importo. Le successive determinazioni della Giunta incorrono in altre gravi inesattezze perché il costo per il conferimento in discarica dei rifiuti è di circa 250.000 euro in meno e, soprattutto, non è ancora chiaro a quali servizi migliorativi corrisponde l’aumento concesso alla SIA di 200.000 euro su cui è possibile risparmiare attraverso diverse soluzioni organizzative”.

A questo si aggiunga un dato: uno dei principi legati alla Tarsu è che il Comune non può incassare più di quanto spende per il servizio di raccolta e smaltimento. Purtroppo si prende atto di una situazione generale non florida per Trinitapoli: la differenziata è diminuita del 15%, zero politiche per la riduzione dei rifiuti, il porta a porta è fermo alla fase sperimentale.

Chiosa Piccinino: “Il nostro primo obiettivo è cercare di rimediare agli errori amministrativi per ridare fiato alle tasche dei cittadini che chiedono di versare il giusto rispetto ai servizi offerti, evitando di ricorrere comunque ad aumenti sconsiderati per l’attuale situazione economica. Soluzioni alternative sono possibili e le indicheremo perché nel breve-medio periodo si possano raggiungere risultati in linea con i parametri della Regione. Gli stessi indicatori che, se il prossimo anno non verranno rispettati, saranno il vero colpo di grazia. Chi ha sommato una serie incredibile di strafalcioni amministrativi con ricadute direttamente sulla collettività, faccia un passo indietro e lasci la delega all’Ambiente, come avevamo già chiesto alla luce delle prime delibere revocate, per evitare altri danni. Dietro ogni scelta amministrativa c’è sempre una responsabilità politica chiara”.

 

 

Michele Noviello

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here