Tagli sanità Bat, Rizzi (Pdac): «Uno scandalo, tutto a beneficio della sanità privata»

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E’ il caso dei residenti a Canosa di Puglia e Trani, vicende sulle quali si registra l’intervento del coordinatore regionale di alternativa comunista, Michele Rizzi:  «Il Piano di attacco durissimo alla sanità pubblica pugliese tocca anche la Provincia di Barletta-Andria-Trani e nella fattispecie gli ospedali di Canosa e Trani dove si chiudono interi reparti e si tagliano posti letto. A Canosa, in particolare, si chiude il reparto di ostetricia e ginecologia, cancellando in un solo colpo un nuovissimo reparto inaugurato solo qualche anno fa. Un vero e proprio scandalo ed oltraggio ai diritti di migliaia di lavoratori della Provincia, perchè gli effetti di questo Piano sanitario varato dalla Giunta di centrosinistra pugliese non colpisce solo le città interessate dai tagli dei reparti (in questo caso, Canosa e Trani), ma anche i lavoratori delle altre città», scrive Rizzi.

«Attolini che sicuramente dorme su un comodo guanciale fatto di privilegi derivanti dalla sua carica di assessore regionale alla sanità, finge di ignorare che così le liste d’attesa diventeranno chilometriche, dovendo tutti andarsi a curare in pochi ospedali e che tutto andrà a beneficio della sanità privata, che come abbiamo visto anche nello scandalo dellle forniture della Asl di Foggia, spesso ha anche legami stretti con la politica interna al Palazzo di Via Capruzzi.

Alternativa comunista è impegnata da mesi contro questo Piano sanitario ammazza ospedali e posti letto e ritiene che se la Giunta regionale guidata da Vendola ed Attolini non dovesse ritirare i tagli (in questa provincia, quelli di Trani e Canosa), si dovrà scendere in piazza per difendere il diritto alla sanità pubblica che il centrosinistra pugliese sta mettendo pesantemente in discussione».

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