Trani, Beppe Grillo in piazza per il candidato sindaco Nugnes: video

0
183

Il primo tema che affronta ,di grande attualità politica, è la questione riguardante il sistema dei finanziamenti pubblici: “Tutti chiedono una legge per la sua abolizione. Basterebbe prendere quanto ricevuto e fare un assegno indirizzato allo Stato e restituire quanto hanno ricevuto, dicendo: grazie, non lo vogliamo. Ed invece, no. Tutti prendono i soldi e dicono: facciamo una legge perché non li vogliamo. Ad ogni legislatura va via 1mld di euro per finanziare i partiti. Soldi che potrebbero essere sfruttati in un modo diverso, magari per la comunità. Il nostro Movimento ha detto no a 1mln e 700mila euro in forza a questa considerazione; i nostri consiglieri si sono ridotti lo stipendio”.

Chiede ironicamente e retoricamente Grillo : “Perché? Perché crediamo che la politica si faccia tenendo conto di due parole, trasparenza e coerenza; perché pensiamo che la politica si debba fare senza soldi, senza il pensiero di poter fare carriera. La politica è semplicità intelligente e intelligenza collettiva”.

Non sfugge alla Filippica del genovese una considerazione sulla situazione di crisi economica che si sta attraversando, definendola “depressione economica”. Una depressione che riguarda allora non tanto quei pezzi di carta dal valore sempre crescente, i soldi, ma vite umane, quelle vite che dalla Puglia al Veneto si sono stancate di tenersi in vita. La chiusura di 11.600 aziende nell’ultimo periodo è una campana d’allarme; e la lotta ai furbetti dello scontrino non è il modo che combatte la crisi, soprattutto quando ci si accorge che la Politica, le Banche le grandi Industrie continuano a bearsi delle sofferenze della povera gente.

“Un esempio è la TAV in Val di Susa: si spendono più di 20mln di euro per un “treno merci” quando i treni locali sono fatiscenti. Se questa è la situazione è chiaro che questa è la classe politica, la dirigenza che ci ha portato al collasso ed è da questa che occorre prendere le distanze: votare per noi può essere un salto nel buio, ma continuando a votare il vecchio sistema è un suicidio assistito. Votare per gente, partiti che oramai sono morti non ha senso; e non ha avuto senso anche per loro , visto che fanno fare il lavoro sporco a Monti, il ragioniere delle banche, l’esorcista al contrario”.

Continua, rivolgendosi a coloro che chiedono previsioni, risultati prefissati e dice: “Nonostante il silenzio che ci circonda siamo la terza forza politica del Paese. Nonostante gli sforzi per ignorarci di televisioni e giornali. Non ho mai creduto ai sondaggi. Ma quelli commissionati dai partiti che vogliono eliminarci dicono che siamo già ora la terza forza politica italiana. Ma noi cresceremo ed arriveremo al 30, 40, 80 e, perchè no, al 100 per cento dei consensi. Possono mettere tutti gli sbarramenti che vogliono. Al 4 per cento, all’8 per cento, al 10 per cento. Noi ci siamo e siamo il vero cambiamento della politica italiana”.

Un voto al “Movimento 5 stelle” per Grillo è qualcosa di più di una crocetta su di un simbolo, è “la gente che si riappropria della politica. Si riprende la gestione della cosa pubblica, visto i disastri che questi politici hanno combinato. Ben venga la crisi. Ci voleva una crisi ancora più forte di quella attuale per far aver paura alla gente e farle capire che non si può lasciar fare a questi personaggi”.

Michele Noviello

Un video dell’intervento di Beppe Grillo in piazza a Trani il 9 aprile 2012

 

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here