Canosa di Puglia, vertice in Prefettura dopo l’omicidio di un’anziana

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A seguito del grave episodio criminoso di cui è stata vittima un’anziana signora a Canosa di Puglia, il Prefetto Clara Minerva ha presieduto nel pomeriggio di ieri una riunione tecnica di coordinamento delle forze di Polizia a cui hanno partecipato il Sindaco ed i vertici provinciali delle Forze di polizia.

Preliminarmente, il Prefetto, anche a nome dei componenti del comitato Tecnico, ha manifestato al Sindaco la sincera vicinanza alla famiglia della vittima e alla collettività canosina colpita dal grave lutto.

Il Prefetto premette che in relazione a precedenti valutazioni operate in sede di Comitato provinciale per l’ordine e sicurezza pubblica già da tempo è stato intensificato il livello di attenzione e di impegno da parte delle Forze dell’Ordine anche attraverso mirati dispositivi quali gli straordinari servizi di controllo del territorio ad “alto impatto”, con l’impiego di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, di team cinofilo antidroga e con il C.I.O. dell’Arma dei Carabinieri.

E’ stato già da giugno disposto il rafforzamento dell’organico del locale Commissariato di P.S. in base a determinazioni assunte dal Questore.

In sede di riunione di coordinamento si è disposto ieri l’ulteriore impiego di due pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine e del C.I.O. dell’Arma.

Sul grave episodio e su altri recenti delitti sono in corso le attività investigative della polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani.

Il Comitato tecnico ha delineato, infine, gli obiettivi che si intendono raggiungere con la collaborazione del Sindaco di Canosa per migliorare i livelli di sicurezza del territorio:

-la diffusione nel territorio degli apparati di videosorveglianza negli esercizi commerciali, in attuazione del protocollo sottoscritto il 12 settembre, alla presenza del Vice Ministro dell’Interno Sen. Filippo Bubbico ,con le Associazioni di categoria e le Camere di Commercio di Bari e di Foggia, per disporre di un patrimonio informativo utilissimo per le investigazioni;

-il monitoraggio delle telecamere di video sorveglianza pubbliche e la programmazione dei necessari interventi di manutenzione, assicurando l’efficienza del sistema;

-la sensibilizzazione dei cittadini, anche attraverso le associazioni di categoria e le espressioni associative della società civile, perché vengano denunziati sempre i reati, fornendo la necessaria e puntuale collaborazione in modo riservato allo scopo di fornire elementi preziosi per le indagini;

-la realizzazione di iniziative associative quali la creazione di un’Associazione antiracket che sia di sostegno e di accompagnamento delle vittime di estorsioni e di usura, con l’obiettivo di far emergere il fenomeno spesso sommerso e di interagire proficuamente con le istituzioni preposte alla sicurezza.

Il Prefetto ha concluso sottolineando che tale percorso virtuoso, se condiviso tra le istituzioni, compresa naturalmente quella scolastica, e la società civile, potrà nel tempo produrre risultati positivi sulla sicurezza pubblica, rafforzando i livelli di legalità sul territorio.

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