Barletta, siglato protocollo sul lavoro “Cantieri di cittadinanza” tra Regione Puglia e Comuni Bat

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 Il Protocollo d’Intesa è stato siglato presso il Comune di Barletta alla presenza dell’assessore al Lavoro della Regione Puglia Leo Caroli, del consigliere regionale e presidente della V Commissione Filippo Caracciolo e dei rappresentanti delle amministrazioni e organizzazioni sindacali coinvolte. Soddisfazione nelle parole di Caracciolo, per il quale occorre fornire in materia di lavoro “opportunità e risposte concrete. Basta con l’assistenzialismo.”

 Con questa firma si intende offrire risposte concrete alla cittadinanza in funzione della situazione socio-economica critica ed in virtù del perdurare della crisi. L’obiettivo, pertanto, è attivare politiche occupazionali e formative, intrecciando i percorsi di riconversione e ristrutturazione aziendale con le competenze ed i fabbisogni professionali richiesti.

La misura del Lavoro minimo di Cittadinanza prevede il diretto coinvolgimento dei Comuni nei processi di ricollocazione dei lavoratori inseriti nella Banca dei percettori di ammortizzatori sociali, anche in deroga. I Cantieri di Cittadinanza consistono in una misura destinata ai disoccupati di lunga durata con priorità per le persone in condizioni di particolare fragilità sociale già in carico ai servizi sociali e per le quali, con l’eventuale supporto del terzo settore, si prevede l’elaborazione di progetti di inserimento socio-lavorativo sotto forma di cantiere di lavoro. È un esempio concreto di come si possa coniugare politica, istituzioni e parti sociali.

Dice Caracciolo: “La firma del Protocollo d’Intesa giunge grazie al mio impegno personale nell’aver prima pubblicizzato la misura ed aver con tempestività promosso l’incontro dello scorso 17 Settembre 2014 alla presenza dell’assessore regionale Caroli e del sindaco di Barletta Pasquale Cascella. In quella circostanza ho evidenziato la necessità di stimolare l’adesione di tutte le amministrazioni comunali del territorio per dare segno della coesione territoriale rispetto ad un tema sentito qual è quello del lavoro. Dopo il Salento, sono contento di poter affermare che la provincia di Barletta-Andria-Trani è stata tra i territori più attivi e virtuosi nel cogliere l’opportunità messa a disposizione dalla Regione. Sono contento di aver dato un contributo determinante al territorio in questo senso e ringrazio amministratori e organizzazioni sindacali per aver dato prova della loro sensibilità. Ringrazio infine Leo Caroli per la disponibilità e l’attenzione mostrata nei nostri confronti. L’iniziativa intrapresa dalla Regione Puglia con il Lavoro minimo di cittadinanza ed i Cantieri di Cittadinanza va nella direzione opposta del principio di assistenzialismo e vuole essere invece una misura di inclusione sociale.

Dei 4 milioni di euro, stanziati dalla Regione e da utilizzare entro la fine dell’anno in corso, quasi 400.000 euro sono le risorse a disposizione dei Comuni del territorio provinciale. Coloro che rientreranno nel programma dei Cantieri di Cittadinanza riceveranno un compenso mensile di 590 euro per la durata di sei mesi e con la possibilità di rinnovo di altri sei mesi a cui si aggiunge la formazione, successivamente i contratti di tirocinio sino ad arrivare all’affidamento diretto di questi lavoratori. Il Protocollo d’Intesa potrà trovare continuità grazie al Fondo sociale europeo ed i relativi finanziamenti per il periodo 2014-2020. Continuerò a lavorare per l’integrazione promuovendo, come nel caso del Protocollo d’Intesa, azioni a beneficio delle persone alla ricerca un reinserimento lavorativo ed opportunità di lavoro.”.

E non poteva non essere dedicato, nella giornata del 3° anniversario del crollo della palazzina in via Roma, a Barletta, un pensiero, un ricordo. “La firma del Protocollo d’Intesa – continua Filippo Caracciolo – ricorre in una data tragica per la città di Barletta a tre anni dal crollo di via Roma. L’anniversario della data del crollo richiama politici ed amministratori a porre massima attenzione verso il tema del lavoro e della sicurezza.”.

Michele Noviello

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