Trani, su inchiesta agenzie di rating Boccia: «Inquietante, la politica non resti inerte»

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 Boccia fa sentire la sua voce, dopo che in mattinata è ripresa, con la discussione della pubblica accusa, l’udienza preliminare ai cinque imputati tra manager ed analisti di Standard & Poor’s e alla società stessa, imputata come persona giuridica: l’accusa è di manipolazione del mercato. Dinanzi al Gup del tribunale di Trani Angela Schiralli e, dopo la discussione del Pm, Michele Ruggiero, parleranno nelle prossime udienze le parti civili, i consumatori, l’Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari e Finanziari) e le difese. Inoltre, all’udienza hanno partecipato, in qualità di parte lesa, Bankitalia e Ministero dell’Economia.

Il pm del Tribunale di Trani, Michele Ruggiero, ha confermato e richiesto il rinvio a giudizio per i sei imputati di S&P: secondo il pm alla base delle revisioni al ribasso nel rating dell’Italia a cavallo del 2011 ci fu “la volontà da parte degli analisti di declassare l’Italia e il sistema bancario italiano” in assenza di dati oggettivi per farlo. Il procedimento nei confronti di Fitch riprenderà il 28 ottobre, mentre per Moody’s i pm avevano chiesto l’archiviazione.

In qualità di uomo politico Boccia legge la vicenda, incalzando i suoi colleghi a non restare inerti innanzi ad un caso di tanta importanza e gravità. Ringraziando la Procura di Trani per il lavoro svolto, Boccia dice: “Inquietante è la ricostruzione fatta dalla procura di Trani sul declassamento del debito italiano ad opera delle agenzie di rating. La politica non può rimanere inerte. Lo straordinario lavoro della magistratura merita un approfondimento in sede politica e parlamentare. Sarebbe auspicabile se tutte le forze parlamentari si attivassero per un’operazione verità. Nel frattempo, pur in attesa del giudizio finale di un processo, non si può non ringraziare la procura di Trani per la seria attività d’indagine svolta.”.

Sebbene l’ennesimo atto di questa vicenda, oramai di vecchia data (sono passati quasi due anni dall’inizio dell’inchiesta), possa essere visto come punto a favore per l’intero Sistema Italia, dalle Istituzioni ai piccoli consumatori, è bene ricordare come questo risultato sia stato già raggiunto, quando nel 2012 la Procura pugliese aveva chiesto il processo per gli analisti di S&P Eileen Zhang, Frank Gill, Moritz Kraemer, il responsabile dell’agenzia per l’Europa Yeann Le Pallec e l’ex presidente Deven Sharma.

Così come anche il mondo politico aveva dato segni di vitalità , quando 40 parlamentari si erano costituiti parte offesa nell’inchiesta; promotore dell’iniziativa fu il senatore PDL d’Ambrosio Lettieri.

 Michele Noviello

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