Bisceglie, Casa Divina Provvidenza. Mennea: «Adeguare tariffe dei pazienti ortofrenici»

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 “Oramai si parla della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie solo in un’ ottica negativa e in una prospettiva che non fa ben sperare. Le diverse sollecitazioni a guardare con meno pessimismo al futuro del nosocomio biscegliese non possono che vedermi concorde. I problemi finanziari debbono affrontarsi in modo graduale e, con l’amministrazione straordinaria in corso, si possono e si debbono trovare soluzioni che devono tener conto della tutela dei pazienti presenti, in particolare gli ortofrenici, del patrimonio immobiliare sanitario da salvaguardare e della tutela delle oltre 1.500 risorse umane che nel tempo hanno maturato una professionalità che non può non rimanere al servizio delle nostre comunità”.

Così introduce l’argomento spinoso del Don Uva di Bisceglie il consigliere regionale del Pd, Ruggiero Mennea dopo aver avuto un incontro in Regione con alcuni dirigenti della struttura regionale del settore sanità. “In attesa di ricevere risposta dall’assessore Pentassuglia alla mia interrogazione, ho potuto constatare la disponibilità ad affrontare la questione posta e a dare risposte risolutive e tempestive per evitare che tutto possa precipitare nel baratro dei debiti accumulati negli anni pregressi. Ma bisogna andare per gradi”, afferma Mennea.

“Ritengo che non si possa non partire dal problema della definizione delle tariffe per i pazienti ortofrenici, pazienti questi che – sottolinea Mennea – per la loro complessità patologica, sono ospitati nella struttura biscegliese, unico presidio sul territorio. Non possiamo immaginare di occuparci solo dei numeri e lasciare questi ammalati senza tutela e senza cure adeguate. E’ necessario che venga data priorità assoluta per garantire l’assistenza a questi pazienti che molto spesso non hanno nessuno alle spalle. E’ mia ferma intenzione – conclude Ruggiero Mennea – continuare ad insistere quotidianamente nel sollecitare l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia e la sua struttura tecnica per definire questa annosa vicenda che, così, permetterebbe di superare il primo ostacolo che potrebbe sbloccare una situazione oramai incagliata da diversi anni. I tempi sono maturi, anche per consentire all’amministrazione straordinaria di presentare al Ministero dello Sviluppo Economico entro il 17 settembre, insieme al Piano, una struttura con tariffe finalmente adeguate. Sono certo, che presto avremo una risposta”, conclude il Consigliere Mennea.

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