Barletta, Provincia Bat presenta Bilancio Sociale di fine mandato: 5 anni di progetti realizzati

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Una sorta di passaggio del testimone ai futuri amministratori, in vista delle elezioni con il nuovo sistema introdotto dalla riforma Delrio che si terranno tra due settimane, il 12 ottobre, e che vedono in corsa per la carica di Presidente il sindaco di Bisceglie, Francesco Spina, e il primo cittadino di Barletta, Pasquale Cascella, entrambi presenti ieri pomeriggio in platea, insieme ai sindaci di Andria e Trani, Giorgino e Riserbato, all’onorevole Benedetto Fucci e a numerosi esponenti politici e istituzionali del territorio.

Ad accogliere gli amministratori provinciali al loro arrivo presso il Teatro Curci la protesta di un nutrito gruppo di studenti dell’Istituto Professionale “Garrone” di Barletta contro i doppi turni a cui sono costretti dalla mancanza di aule, sottolineata anche dal lancio di volantini dai palchi sulla platea sottostante.

Dopo gli indirizzi di saluto del Prefetto Clara Minerva, che ha elogiato la sinergia tra i vari enti e livelli istituzionali del territorio, menzionando anche l’attivazione della Sala Operativa Integrata di Protezione Civile, “la migliore d’Italia, sotto il profilo tecnologico”, e del sindaco Pasquale Cascella che ha ribadito l’importanza delle Province, “qualunque sarà il loro futuro”, nell’assetto delle autonomie locali e ha rassicurato gli studenti dichiarando che “comprendiamo le loro motivazioni e diciamo loro che compito delle istituzioni  è conciliare non contrapporre le diverse ragioni”, l’intervento del Presidente Francesco Ventola che ha introdotto i successivi relatori: il Segretario Generale della Provincia, Maria De Filippo, il Docente di Economia e Managment delle Amministrazioni Pubbliche e Presidente del Consorzio Universus CSEI Carmine Viola, il Dirigente dell’Ares Puglia (già Dirigente del Settore Programmazione economico-finanziaria della Provincia) Yanko Tedeschi e il Docente di Statistica avanza presso l’Università del Salento Enrico Ciavolino.

Un momento dunque che, di fatto ha sancito la chiusura del quinquennio di amministrazione della Provincia, dopo le prime, storiche, elezioni del 2009.

«E’ troppo forte la gratitudine che nutro nei confronti di Assessori, Presidenti e Consiglieri provinciali avvicendati, delle forze politiche, di tutto il personale, a cominciare dal Segretario Generale e dai Dirigenti fino ad arrivare ai singoli Dipendenti. Ognuno di loro sa in quale misura è stato parte e, spesso, artefice di questi cinque anni stupendi» ha affermato il Presidente Ventola. Che, durante il suo intervento, ha provato a ripercorrere le tappe principali di un’avventura intensa ed al tempo stesso entusiasmante.

«Un nascituro, anche il meno fortunato, ha sempre qualcuno che lo accompagna, che lo sorregge per cominciare a parlare ed a camminare. Per noi non è stato così! – ha spiegato, ricordando la complicatissima fase di insediamento del nuovo ente -.  Non una matita, una penna, sedie, strumenti d’ufficio o reti telematiche; personale assegnato dalle Province madri in misura numericamente insufficiente a garantire l’assolvimento delle ordinarie funzioni e competenze. Per “parlare” abbiamo dovuto balbettare senza guida; per “camminare” abbiamo dovuto stentatamente appoggiarci su appigli di fortuna, potendo contare esclusivamente sulla volontarietà di alcuni e sul bagagli di esperienza e conoscenza delle pochissime figure, già da allora “colonne portanti” dell’Amministrazione. Eppure, rimboccandoci le maniche, siamo riusciti a partire e, con abnegazione e grande senso di responsabilità da parte di tutti, a rispondere in breve tempo alle istanze ed alle necessità di un territorio e di una comunità forse, in passato, troppo spesso trascurati dalle Province di competenza. Partendo da queste considerazioni, è più agevole valutare ciò che questi cinque anni ci consegnano, nella piena consapevolezza che governare significa decidere guardando al breve, al medio ed al lungo periodo, cioè gestire il quotidiano ma anche prefigurare e costruire il futuro, programmandolo. Questo è quello che lasciamo a chi verrà: opere realizzate e progettualità di concreta realizzazione in termini di edilizia scolastica, viabilità e trasporti, ambiente, energia, protezione civile».

In cinque anni, dunque, tanto è cambiato. «Resta il rammarico, naturalmente, di lasciare tanti progetti ancora in corso d’opera e pronti per essere avviati (si pensi ai numerosi cantieri delle strade provinciali e degli istituti scolastici); ma a chiunque piacerebbe vedere completati e raggiunti gli obiettivi prefigurati! Nonostante un riordino delle Province verso il quale più volte ho manifestato le mie perplessità, il mio auspicio è che rimanga ferma la possibilità e la determinazione di poter completare il percorso da noi avviato da parte di chi sarà il destinatario finale del processo di riforma in atto».

Nel finale del suo discorso, il Presidente Ventola ha poi voluto salutare i cittadini della Provincia di Barletta – Andria – Trani. «Ai concittadini delle nostre splendide Città, riferimento e destinatari del comune impegno, va il mio saluto affettuoso, sperando di essere stato loro degno rappresentante. Se sia stato all’altezza del compito, non tocca a me dirlo. Per parte mia ci ho messo passione e dedizione totali. A tutti l’invito e l’augurio che faccio è quello di voler continuare ad alimentare l’identità del nostro Territorio, il senso di appartenenza, la coesione delle nostre genti, facendo leva sulla fermezza e sulla caparbietà di chi ha lottato per l’autodeterminazione delle nostre Comunità. Soltanto stando insieme si rappresentano e si tutelano meglio gli interessi di ognuno. A prescindere dal ruolo che il destino vorrà riservarmi, è questo l’obiettivo in cui ho creduto e che continuerò a perseguire; me lo impongono il bagaglio di esperienze maturate in questi anni e l’affetto incondizionato verso questo territorio unico e prezioso per la sua bellezza, per la sua storia e, sopra ogni cosa, per la sua gente».

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