Puglia e decreto “Sblocca Italia”: solo il 25% dei comuni aderisce, due nella Bat

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I primi cittadini italiani avrebbero dovuto segnalare i problemi per progetti ed opere incompiute dovuti, tra gli altri a patto di stabilità, richieste di finanziamento, problematiche con regioni ed enti.  Le richieste dei comuni suddivise per provincia arrivano 2 dalla BAT (su 10 comuni esistenti), 13 dalla provincia di Bari (su 41), 5 dal brindisino (su 20), 13 dalla Capitanata (su 61), 27 dalla provincia di Lecce (su 97) e solo 5 richieste dal tarantino (su 29 comuni).

Evidentemente la stragrande maggioranza dei Comuni in Puglia non ha alcun problemaaffermano i deputati M5S Diego De Lorenzis, Giuseppe L’Abbate, Giuseppe D’Ambrosio, Giuseppe Brescia, Francesco Cariello, Emanuele Scagliusi ed i senatori Maurizio Buccarella, Daniela Donno, Barbara Lezzi e Lello Ciampolillooppure, molto più probabilmente, molti Sindaci non si sono accorti di questa possibilità, facendo perdere al proprio territorio delle opportunità. I cittadini devono sapere quanto i primi cittadini da loro votati siano assenti, in realtà, quando si tratta di poter avanzare delle richieste per risolvere i problemi attinenti al proprio territorio. Infineconcludono senatori e deputati pugliesi 5 Stellechiediamo ai sindaci di pubblicare le missive indirizzate al Governo: è diritto dei cittadini avere un rapporto trasparente con la pubblica amministrazione. I pugliesi devono sapere cosa chiedono, per conto loro, gli amministratori locali”.

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