Regione Puglia, Caracciolo chiede riconoscimento della qualifica di Tecnico Servizi Sociali

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L’interpellanza, presentata in data 18 luglio ed indirizzata al presidente del consiglio regionale Onofrio Introna,è rivolta all’assessore alla sanità Donato Pentassuglia ed all’assessore alla formazione Alba Sasso al fine di proporre ai competenti organi istituzionali (Consiglio Regionale e/o Giunta Regionale) la soluzione normativa più opportuna e celere che individui il diploma di TECNICO DEI SERVIZI SOCIALI tra i titoli che devono essere posseduti dagli operatori del sistema integrato dei servizi sociali pugliesi ai sensi della legge regionale n. 19/2006 e del regolamento regionale n. 4/2007.

“Sull’esempio di altre regioni italiane, come la Toscana o il Veneto – sottolinea il consigliere regionale Filippo Caracciolo – chiedo che anche in Puglia sia inserito il diploma di Tecnico dei Servizi Sociali tra i titoli di cui devono essere in possesso gli operatori del sistema integrato dei servizi sociali. La Regione Toscana, ad esempio, ha previsto il diploma di tecnico dei servizi sociali per chi svolge l’attività di animatore socio-educativo”.

“Sarebbe opportuno che anche la Regione Puglia, nell’ambito della normativa vigente riconosca la spendibilità del titolo di Tecnico dei servizi sociali in modo da poter consentire agli studenti pugliesi che acquisiscono questa qualificazione professionale di potersi inserire nell’ambito delle strutture socio-assistenziali pugliesi. Il tecnico dei servizi sociali – argomenta Filippo Caracciolo – possiede competenze e capacità per adeguarsi alle necessità e ai bisogni delle persone con le quali deve operare. Con l’esperienza anche pratica (attraverso gli stage di tirocinio) il tecnico dei servizi sociali è in grado di cogliere i problemi e risolverli tenendo conto dell’aspetto giuridico, organizzativo, psicologico e igienico sanitario. Possiede inoltre la conoscenza delle strutture socio-assistenziali presenti sul territorio”.

“Auspico un’azione positiva della Regione Puglia – conclude il consigliere regionale e presidente della V Commissione Filippo Caracciolo – che possa valorizzare, anche dal punto di vista normativo, la figura del tecnico dei servizi sociali anche a vantaggio degli aspetti legati alla formazione e dell’occupazione”.

 

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