Bisceglie, in vendita Casa Divina Provvidenza. Il centrosinistra: «E’ il momento di scelte coraggiose»

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In attesa di definire il Programma di ristrutturazione (previsto dalle leggi “Prodi-bis” e “Marzano”), che andrà presentato al Ministero dello Sviluppo Economico entro il 18 settembre 2014, il Commissario Straordinario intende così procedere ad una prima valutazione dei soggetti interessati all’acquisto e/o alla locazione di tutto o parte del complesso aziendale e delle attività organizzate della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza.

L’avviso, con relativi criteri,  è stato pubblicato su quotidiani nazionali ed internazionali. Sul sito www.donuvainamministazionestaordinaria.it sarà, inoltre, disponibile l’avviso integrale, riportante ulteriori informazioni in merito.

In merito, il centrosinistra cittadino, in una nota sottoscritta dal capogruppo del Pd Angelantonio Angarano, Sel, Circolo Peppino Impastato e Lista Bisceglie Svolta, dichiara: “E’ arrivato il momento di proporre scelte coraggiose e lungimiranti che diano finalmente attuazione a quella “vocazione sanitaria” della nostra città, per lungo tempo evocata e auspicata.

L’intuizione ed i sacrifici di Don Pasquale Uva, a lungo tempo vanificati da una mala gestio condizionata da un clientelismo politico dilagante che ha portato l’ente sull’orlo del dissesto, devono ritrovare uno slancio decisivo nell’ambito dell’operato dell’Amministrazione Straordinaria e della partecipazione della politica locale.

A questo proposito sarebbe utile proporre un’inchiesta popolare su cosa è stata la Cdp e chi ha fatto “ingrassare”.

Ma più urgente e necessario è trovare una soluzione che agevoli il percorso di riconversione contemperando le esigenze di tutela dei pazienti, di mantenimento degli standard assistenziali e delle strutture sanitarie, da un lato; di garanzia delle professionalità umane e dei livelli occupazionali, dall’altro.

Una strada percorribile potrebbe essere quella di realizzare finalmente una “Cittadella della salute” pubblica che concentri, utilizzando le professionalità ed adeguando le strutture già esistenti, molteplici percorsi di cura privilegiando approcci multidisciplinari che assicurino assistenza e cure appropriate altamente qualificate per rispondere al meglio alle esigenze dei pazienti.

I risparmi, rispetto ai costi ed ai tempi di realizzazione di nuove strutture, e le sinergie porterebbero a realizzare anche nella nostra città un polo sanitario d’eccellenza, finalmente competitivo e moderno.

A tal fine riteniamo necessario aprire un tavolo di interlocuzione, e chiedere un immediato incontro con l’assessore regionale per le politiche sanitarie, Pentassuglia.

In questo senso, sarebbe auspicabile che la Regione Puglia valutasse la possibilità che le attività svolte dall’Opera Don Uva possano essere condotte direttamente dall’Asl Bat attraverso il subentro nel patrimonio immobiliare della Congregazione al fine di utilizzare le strutture ospedaliere per una ottimizzazione e moltiplicazione dell’offerta socio-sanitaria sul nostro territorio.

La politica non si sottragga alla responsabilità di scelte coraggiose ed innovative ma individui percorsi anche migliorativi rispetto a questa semplice proposta di lavoro, nella consapevolezza che si è esaurito il tempo delle attese infinite ed è giunto il momento delle risposte improcrastinabili se abbiamo a cuore il nostro territorio, la salute dei cittadini e gli impatti sociali dell’occupazione”.

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