Barletta e chiusura tribunale, Regione Puglia aderisce a referendum Abruzzo: note di Cascella e Mennea

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Scrive il sindaco Cascella: “Si determina una condizione inedita del complesso e contrastato percorso che ha portato anche alla chiusura della sede distaccata del Tribunale di Barletta. C’è un nuovo pezzo di strada da compiere prima che diventi operativo il ricorso che la Regione Puglia propone insieme alle Regioni Abruzzo, Sicilia, Campania e Basilicata, per l’avvio delle procedure finalizzate all’abrogazione:  il Parlamento, infatti, potrà ancora intervenire e correggere il tanto discusso provvedimento, in modo che risponda effettivamente agli obiettivi di contenimento della spesa ma anche di efficienza del sistema giustizia perseguiti  a suo tempo dalla spending review. E’ una opportunità che mi auguro sia responsabilmente colta.

Barletta – come è stato opportunamente ricordato anche nel dibattito all’Assemblea regionale  dei consiglieri del nostro territorio – si è espressa da tempo con coerenza e rigore in tal senso, mettendo comunque a disposizione per finalità giudiziarie una struttura realizzata proprio a tale scopo, considerando l’immobile dell’ex sede distaccata non solo funzionale alla prosecuzione delle attività giudiziarie dell’Ufficio del Giudice di pace ma parte integrante del Tribunale di Trani e, quindi, del pieno ed efficiente esercizio della giustizia nel territorio della Provincia policentrica di cui Barletta è capoluogo insieme a Trani e Andria, città distanziate tra loro da pochi chilometri e con un numero complessivo di abitanti equivalente a quello di una città metropolitana. Una tale soluzione non avrebbe tolto, e non toglierebbe, niente a nessuno. Anzi, consentirebbe di liberare strutture necessarie per una adeguata operatività dello stesso Tribunale di Trani.

L’iniziativa referendaria della Regione Puglia dà ora al Governo e al Parlamento l’opportunità di riconsiderare anche questa proposta che potrebbe diventare un buon esempio per una legge che eviti la conta referendaria perché rispettosa degli obbiettivi di funzionalità, di efficienza e di risparmio che vanno comunque perseguiti insieme alla garanzia del presidio di legalità nel territorio.

“E’ stato gratificante leggere il  risultato della votazione elettronica del Consiglio regionale straordinario  appena concluso e che, seppur a maggioranza, ha consentito alla  Regione Puglia di aderire all’iniziativa referendaria contro la soppressione dei tribunali minori pugliesi, compreso quello di Barletta”. Inizia così il commento del Consigliere regionale del Pd, Ruggiero Mennea, promotore dell’iniziativa che ha permesso di discutere e approvare i tre quesiti referendari in zona cesarini.

“Sono soddisfatto –  continua Mennea –  per aver ottenuto un risultato che non può essere letto contro  il governo Monti, che, tra l’altro, non c’è più. E’ innanzituttto un atto di coerenza politica rispetto alla decisione di aver già aderito alla precedente iniziativa, e poi è solo ed esclusivamente un atto a difesa dei diritti civili dei cittadini pugliesi che dal momento della chiusura delle sedi distaccate hanno visto lievitare i costi legali e gli operatori della giustizia hanno subito non pochi disagi di mobilita e di perdita di tempo. Oggi – continua Mennea –  il Consiglio ha tutelato gli interessi generali dei pugliesi a prescindere da come andrà a finire l’iniziativa referendaria. Abbiamo restituito la fiducia in chi ancora crede nelle istituzioni e ne apprezza serietà e coerenza. Voglio ringraziare tutti, soprattutto il Presidente Introna che ha dato concreta dimostrazione di onestà intellettuale e politica, e di rispetto del ruolo e della funzione di ogni consigliere. Confido – conclude Mennea – nel successo dell’iniziativa e auspico che, in futuro, non si ripetano comportamenti subdoli e poco trasparenti, che minano il libero esercizio del diritto di rappresentanza della sovranità popolare. Ora anche Barletta può ben sperare”.


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