Piano Casa, consigliere Caracciolo: «Regioni e Comuni supportino azione del Governo»

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L’operazione dovrebbe riguardare nell’immediato almeno 12.000 alloggi. Previsti fondi a favore dei comuni che si attivano in questo senso e anche la possibilità di vendere gli appartamenti agli inquilini interessati, in modo da acquisire nuova liquidità da destinare al recupero di altri immobili. Il provvedimento punta anche a contrastare i fenomeni di occupazione abusiva degli alloggi pubblici. Tra i punti di forza del decreto c’è infatti il divieto di ottenere la residenza negli appartamenti occupati abusivamente e la conseguente interdizione all’allaccio delle utenze.

“Il Piano Casa del Governo Renzi riassumibile in sostegno agli affitti, più alloggi popolari e sviluppo di edilizia pubblica – sottolinea il consigliere regionale Filippo Caracciolo – coglie nel segno perché parte dalla consapevolezza dell’emergenza abitativa generata dalla crisi economica che interessa il nostro Paese. L’importante investimento sull’edilizia sociale è un’opportunità da non sottovalutare così come è da rimarcare l’importanza del contrasto al fenomeno dell’occupazione di alloggi pubblici”.

“Il ministero delle Infrastrutture – sottolinea il consigliere regionale – ha reso disponibili 400 milioni di euro da destinare al recupero e all’adeguamento energetico, impiantistico e statico di 12 mila alloggi ex Iacp. Altri 67,9 milioni vanno al recupero di altri 2300 alloggi da destinare alle categorie sociali disagiate. L’attenzione del Governo merita di essere supportata dall’azione della Regione Puglia e dei Comuni a cui competono la definizione ed il recepimento delle norme di semplificazione per facilitare il recupero degli alloggi”.

Sul capitolo del riscatto a termine dell’alloggio sociale e convenzioni che disciplinano le modalità di locazione degli alloggi sociali possono contenere la clausola di riscatto dell’unità immobiliare e le relative condizioni economiche. Riduzione dal 15% al 10% per il quadriennio 2014-2017 dell’aliquota della cedolare secca per contratti a canone concordato. Offerta di acquisto degli alloggi ex IACP agli inquilini: a tal proposito è stato costituito un Fondo destinato alla concessione di contributi in conto interessi su finanziamenti per l’acquisto degli alloggi ex IACP.

Altro capitolo è la creazione di alloggi senza consumo di suolo: Regioni e Comuni avranno a disposizione importanti risorse per aumentare il numero degli alloggi sociali in locazione senza consumo di nuovo suolo, favorendo il risparmio energetico e la promozione di politiche urbane di rigenerazione attraverso lo sviluppo dell’edilizia sociale. Le Regioni dovranno definire i criteri del programma entro il 28 agosto 2014, cioè 90 giorni dopo l’entrata in vigore della legge. Nello stesso lasso di tempo, i Comuni dovranno recepire le norme di semplificazione per facilitare il recupero degli alloggi e approvare i criteri di sostenibilità urbanistica in modo da integrare i regolamenti edilizi. Gli enti locali dovranno tenere in considerazione gli incentivi volumetrici già concessi per il miglioramento delle prestazioni energetiche e per il recupero degli immobili degradati.

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