Barletta, all’ospedale “Dimiccoli” Radioterapia Metabolica compie un anno: i primi dati

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Branca terapeutica della Medicina Nucleare, diretta da Pasquale Di Fazio (intervistato da noi in esclusiva un anno fa), la Radioterapia Metabolica sfrutta la capacità che hanno i radioisotopi o i radio farmaci di interagire con tessuti neoformati benigni o maligni irradiandoli in modo specifico, sfruttando l’ingresso delle sostanze radianti somministrate nel ciclo metabolico dei tessuti neoformati oppure realizzando legami specifici di tipo recettoriale.

In un anno sono stati trattati un totale 110 pazienti: 33 provenienti dalla Asl Bt, 51 dalla Asl di Bari, 9 dalla Asl di Brindisi, 8 dalla Asl di Foggia, 5 dalla Asl di Lecce e 4 dalla Asl di Taranto. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a visita specialistica medico nucleare e a procedure terapeutiche in regime ambulatoriale o residenziale.

Del totale di 110 pazienti, 50 hanno ricevuto prestazioni ambulatoriali per l’ipertiroidismo e per le metastasi ossee mentre 65 hanno effettuato il ricovero. I pazienti che sono stati sottoposti ai tre giorni di ricovero necessari per il trattamento hanno effettuato trattamenti radioterapico del carcinoma differenziato della tiroide (60 pazienti), delle metastasi (4 pazienti) e dell’ipertiroidismo (1 paziente).

“Sono molto soddisfatto del lavoro fatto in questo primo anno di attvità – dice Giovanni Gorgoni, Direttore Generale Asl Bt – il servizio è entrato in funzione subito dopo l’inaugurazione. I dati registrati mostrano che la Radioterapia Metabolica è un punto di riferimento importante per tutto il territorio regionale”.

 

RADIOTERAPIA METABOLICA: I DATI

Il reparto è composto da 3 posti letto: il paziente che riceve il farmaco radioattivo è obbligato per legge a soggiornare in un reparto di degenza protetta sino a quando la radioattività presente nel suo corpo raggiunge i limiti definiti dalla norma;

Ogni stanza di degenza è dotata di pannello di protezione per gli operatori, sistema audio con il reparto, telecamera, personal pc, telefono, tv, sistema di autoanalisi per la valutazione del livello di radioattività;

Per ridurre al minimo l’irradiazione del personale e delle zone circostanti, il reparto è rivestito di pannelli di piombo di 3mm;

I livelli di radioattività del reparto sono controllati attraverso un sistema specifico che ne evidenzia le eventuali variazioni non consentite dalla legge;

Il livello di radioattività del paziente trattato viene monitorato attraverso un sistema specifico posto sopra il letto:  la dimissione del paziente viene autorizzata da un fisico della unità operativa di Fisica Sanitaria.

 

 

 

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