Medici del 118, sul bando regionale Pastore: «La burocrazia non crei discriminazioni»

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“E pensate, sono la metà dei medici coinvolti, circa 50- sottolinea Pastore- Ciò vuol dire che medici che hanno prestato servizio in Ppit come Bitonto, con 8.500 accessi l’anno e che hanno lavorato con pochissimi o senza mezzi, in situazioni delicate e precarie, in cui da un giorno all’altro la situazione è cambiata radicalmente, e sono stati loro a doverci mettere la faccia con i cittadini, non hanno diritto a entrare in quella graduatoria, non hanno potuto partecipare al bando.

Un bando impugnato da cinque medici, sul quale il TAR si è espresso pochissimi giorni fa, dopo una lunga sospensiva, disponendo, semplicemente che, essendo la situazione coperta fino a dicembre prossimo con i contratti in corso, entrerà nel merito a ottobre 2014.

E cosa fa la Asl Ba? Lunedì scorso invia i telegrammi ai medici che fanno riferimento alla Asl stessa. Questo avviene nonostante le graduatorie, ben sei, una per ciascuna Asl, siano state a loro volta impugnate da altri 45 medici e nonostante l’assessore regionale Elena Gentile si sia impegnata ufficialmente con i medici esclusi a sanare tale grave e indegna discriminazione.

La burocrazia stia al suo posto e lasci che la politica si occupi dei lavoratori e dei cittadini. Qui parliamo di medici che sono precari anche da dieci anni, che esattamente come i loro colleghi ammessi al bando hanno gli stessi contratti, le stesse competenze e hanno svolto lo stesso lavoro, in condizioni peggiori.

Proprio resta incomprensibile, alla luce di tutto ciò, l’ansia della Asl Ba a convocare quei medici. Il servizio è coperto. Dunque, fermi tutti!”, asserisce il consigliere.

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