Canosa di Puglia, oltre 3 milioni di euro dalla Asl Bt per il Centro Risvegli dell’ospedale

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Soddisfatto il sindaco Ernesto La Salvia. “Abbiamo sempre creduto nella parola di chi rappresenta le istituzioni – ha dichiarato il primo cittadino di Canosa – e abbiamo puntato sulla possibilità di “costruire” invece di “distruggere”. Abbiamo particolarmente a cuore le sorti di questo ospedale e ci rasserena apprendere che la Asl prevede una spesa di 3milioni e mezzo di euro da utilizzare per la realizzazione del Centro risvegli, al terzo e quarto piano del nosocomio, seguendo le indicazioni regionali. Se a questo aggiungiamo l’oramai certificato successo dei posti letto di ortopedia geriatrica ed attività di Day Surgery (ovvero un “Day Hospital” chirurgico, con un regime di ricovero che non prevede pernottamenti, ndr), svolta dalle sale operatorie, la percezione di conversione che intercetta bisogni sociali si fa concreta”.

 Si concretizza sempre più, dunque, la realizzazione del “Centro Risvegli” presso l’ospedale di Canosa, a seguito della determina dirigenziale regionale n. 258 del 17 ottobre, che ha dato parere favorevole di compatibilità al fabbisogno regionale per la realizzazione, appunto, di tale struttura nella nostra città. “Abbiamo lavorato per mesi in tale direzione – ha sottolineato il primo cittadino – . Come richiesto dal Comune, la Regione e la Asl hanno avviato l’attivazione del “Centro risvegli” che diventerà il punto di riferimento non solo per la Asl Bat, ma anche per la Capitanata e per il territorio extraregionale limitrofo”.

 La Regione Puglia ha previsto un «Modello assistenziale riabilitativo e di presa in carico di soggetti in stato vegetativo e stato di minima coscienza» con la realizzazione di tre Centri Risvegli in tutta la Regione: uno per l’area Sud (Taranto, Brindisi e Lecce) che avrà sede a Ceglie Messapica, uno per l’area barese e uno per l’intera area Nord della Puglia, che sarà realizzato proprio a Canosa. Il Centro Risvegli avrà in tutto 45 posti letto.

 “Resta l’amaro in bocca – conclude il sindaco – per quanto si è perso, pur in parte tamponato dalla presenza h12 di servizi pediatrici e ginecologici. Solo ad onor del vero è possibile certificare ancora una volta la persistenza di richieste di aiuto per patologie pediatriche, affrontate in Pronto Soccorso, al di fuori degli orari preposti; ridottesi o assenti, le richieste in urgenza per ragioni ostetriche, pur persistendo ricoveri programmati per interventi realizzabili in regime di ricovero giornaliero”.

 Il progetto preliminare dei lavori di realizzazione della Struttura di riabilitazione “Centro Risvegli” del Presidio Ospedaliero di Canosa di Puglia, sarà finanziato con i fondi del Programma Operativo Fers 2007-2013, Asse III – Linea di intervento 3.1.

2 COMMENTI

  1. Non avevo dubbi che Canosa continuasse ad essere un paese che non riuscirà mai a risollevare questo paese alla deriva spero che chi sta portando a termine questa scelta voluta o forzata sia più ottimista

  2. Canosa ha bisogno di un ospedale completo di reparti dalla cardiologia alla chirurgia ,ginecologia,pediatria,ortopedia otorino,medicina ,oncologia ecc,se poi si riesce a realizzare il centro risvegli ,tanto meglio ma gli altri reparti non si devono trascurare perchè sono più importanti del centro risvegli.E poi Canosa questi servizi ce li aveva ,
    perchè sono stati chiusi ?”””Ripristinate tutto come prima e Canosa sarà di nuovo la città grata all’amministrazione..come lo era stata con l’amministrazione Ventola …Per essere utili alla comunità bisogna DARE non TOGLIERE…capito signor Sindaco…….

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