Andria e Barletta Zone Franche Urbane, incontro in Regione Puglia

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Novità importanti sono emerse riguardo i benefici previsti per le micro e piccole imprese già costituite e regolarmente iscritte nel registro delle imprese alla data di presentazione delle domande, in riferimento anche agli studi professionali associati ed alle attività sedentarie (attività manifatturiere all’interno di uno stabilimento produttivo, esercizi commerciali, ristoranti, saloni di parrucchiere etc.) e non sedentarie (venditori ambulanti, imprese di costruzione, idraulici, parrucchieri che svolgono propria attività prevalentemente presso l’abitazione dei clienti).

“I fondi previsti – commenta l’assessore alle attività produttive – aiuteranno a tagliare Irpef, Irap, imposte comunali e contributi previdenziali per i dipendenti. Le domande per il bando possono essere inoltrare esclusivamente on-line servendosi della posta elettronica certificata”.

“Con la Regione – afferma il Sindaco – si è stabilito di procedere a breve ad incontri formativi nelle città interessate dalle Zfu con la partecipazione di associazioni di categoria imprenditoriali e lavorative, alla presenza di tecnici in grado di fornire ulteriori chiarimenti rispetto a quanto già indicato nel bando”.

Il sindaco Cascella ha dichiarato: “Si può finalmente dare un senso all’ “obbiettivo convergenza” che nell’ormai lontano 2006, quando la crisi della struttura produttiva cominciava a tradursi in disagio socio-economico, aveva animato il progetto delle zone franche urbane.

E’ quindi naturale raccogliere l’invito che l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, nella conferenza stampa tenuta stamane con la partecipazione di sindaci e amministratori degli 11 Comuni interessati sul bando varato dal governo, affinché i 58,8 milioni di euro ora disponibili per le agevolazioni in favore delle piccole e micro imprese, che costituiscono tanta parte del nostro tessuto produttivo, costituiscono un vero e proprio investimento sociale, da accompagnare con appropriate misure di riqualificazione delle aree in cui si interviene.

I tempi sono stretti: a maggior ragione ciascuno dei soggetti coinvolti deve fare la propria parte, in modo che il limite che non ha fin qui consentito il pieno dispiegamento del progetto possa trasformarsi in una opportunità per agganciare la ripresa economica. Per questo sarà decisivo dare continuità alla prova odierna, che ha visto l’assessore regionale insieme ai rappresentanti dei Comuni, anche con il diretto coinvolgimento dei rappresentanti del governo, così da mettere rapidamente a disposizione nel territorio una struttura operativa di informazione e supporto a quanti vorranno cogliere questa occasione per rilanciare le proprie imprese e creare nuove potenzialità di lavoro e di coesione sociale”.

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