Gioco d’azzardo, Pastore: «In Puglia aumenta la disperazione, i Comuni applichino la legge sul Gap»

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“Senza contare i luoghi in cui si gioca clandestinamente e i centri scommesse in cui senza alcun controllo e divieto concreti ragazzini di dieci anni “investono” le proprie paghette e accumulano gruzzoli che “reinvestono” in quello che è già un vizio. Tutto questo per tornare a parlare del gioco d’azzardo patologico e di quanto poco si stia facendo per contrastarlo.

Gli amministratori locali, i sindaci, devono sapere (ma penso che lo sappiano) che la legge regionale sul Gap prevede che i comuni emani o dei regolamenti applicativi della stessa. Se non lo fanno è tutto vano. È inutile avere i giusti strumenti e non utilizzarli, non applicarli.

Nelle nostre città, ogni buco rimasto sfitto o invenduto si trasforma in una slotterie con tutto quanto ciò comporta. A livello nazionale, come ho già avuto modo di ricordare, si sono moltiplicate campagne di contrasto, come “Mille piazze contro il gioco d’azzardo” ma se prima non ci si veste dell’abito legislativo a propria disposizione per contrastare il gioco d’azzardo, resta solo la retorica e io penso che ci siano amministratori locali, sindaci, nella nostra regione capaci e volenterosi.

A loro rivolgo il mio appello ad utilizzare la legge che abbiamo approvato in Regione, ad applicarla con gli strumenti e regolamenti necessari. Lo chiedo in primis al sindaco della mia città, Barletta, Pasquale Cascella, che dia il buon esempio almeno per i comuni della nostra provincia.

Bisogna far presto e incentivare possibilità e sbocchi occupazionali che tengano le persone lontano da macchinette, gratta e vinci, scommesse e compro oro”.

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